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«Sindaco, hai bidonato il ragazzo»

«Sindaco, hai bidonato il ragazzo»

Castelfranco. Denuncia dei 5 Stelle: «Gli dà appuntamento poi lo lascia al freddo»

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CASTELFRANCO. Avere 16 anni e un genitore gravemente ammalato è già di per sé un’esperienza che nessun adolescente dovrebbe vivere. Se in più la situazione si aggrava a causa di malintesi e di strutture mancanti, si capisce come mai il ragazzo abbia dovuto crescere più in fretta dei coetanei. Il fatto è viene raccontato da Antonella Franchini, capogruppo dei 5 Stelle: «A settembre il ragazzo preoccupato, ha deciso di rivolgersi, tramite un messaggio privato su facebook, al nostro sindaco per avere un appuntamento e informazioni sulla situazione dell’ospedale e delle ambulanze. La risposta che gli venne data fu che se l’ambulanza viene chiamata per un’urgenza, può capitare che arrivi, non solo senza medico, ma addirittura senza infermiere e con la sola presenza di autista e volontari».

Dopo questa risposta, che ha accresciuto la preoccupazione nel 16enne, gli venne detto che non c’era problema per incontrare il sindaco e che l’avrebbero richiamato per un appuntamento. Dopo un silenzio di un paio di settimane, gli venne proposto di trovarsi il 13 novembre alle 18 davanti al portone del municipio. «Una decina di minuti il ragazzo è arrivato - continua la Franchini - Passando davanti alla biblioteca ha visto il sindaco che stava partecipando ad un incontro. Fuori dal Comune un’altra signora attendeva Reggianini dalle 17.30. Dopo mezz’oretta al buio e al freddo sconsolato ha fatto ritorno a casa ripassando davanti alla biblioteca dove ha visto il sindaco al buffet. Crediamo che dopo aver aspettato due mesi, Reggianini e il suo staff avrebbero almeno potuto avere la decenza di avvisare che l’appuntamento sarebbe saltato». La storia non finisce qui. Alle 19.30 il ragazzo riceve un messaggio su facebook in cui il sindaco gli scrive che non avrebbe più potuto aspettarlo. La risposta del giovane è stata immediata e così le comunicazioni si sono interrotte. «Quando un ragazzo di 16 anni ha il coraggio di voler parlare direttamente con la persona che è il responsabile dei suoi cittadini - conclude la Franchini - bisognerebbe avere un comportamento come minimo di rispetto». (mvm)

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