Ex Amcm, i veri problemi sono le Passioni e il market
Dopo l’annuncio del Comune sulla palazzina Aem, il quadro è sempre complesso Coop punta allo spazio commerciale e al Comune servono i soldi per il piano
Con che soldi si potrà riqualificare l'ex Amcm visto l'esangue bilancio comunale? Difficile pensare solo a pubblici denari, anche se si parte con i 3,9 milioni di euro provenienti dall'Europa e dalle casse modenesi. Partirà nella prossima primavera, appunto con fondi comunali e fondi europei, la riqualificazione di una piccola parte, la palazzina ex centrale Aem di 700 metri quadrati, del degradato complesso posto tra le via Buon Pastore, Sigonio e Peretti. Ma, in un luogo di migliaia di metri quadrati per la cui riqualificazione le ultime amministrazioni comunali hanno ideato ben tre piani particolareggiati, servirà ben altro. E ci sono “nodi” di cui ancora non si intravvede la risoluzione. Eccone due importanti perché riguardano il teatro delle Passioni da anni presente in loco e la palazzina ex Enel. Al centro di tutto ci sono soprattutto i finanziamenti e ancora resta da comprendere il futuro, almeno nei tempi, delle “nuove” Passioni, che andranno ad occupare l’ex Enel. E ancora: chi paga tutto il “contorno”, ossia la predisposizione dei parcheggi, le opere di urbanizzazione, la manutenzione di una piazza che nell'ultima versione si prevede “verde”? Questo il primo, grosso, problema da risolvere, ma poi ce n'è un secondo rilevante. Riguarda un nuovo market di 1500 metri quadrati di dimensione che l'amministrazione vuole collocare nell'area, e sarà proprio al posto dell’attuale teatro delle Passioni. Chi gestirà il negozio, e i relativi problemi di traffico ad esempio, che dovrebbe arrivare nei prossimi anni? I concorrenti paiono due: Coop Estense e Conad. La seconda azienda in estate ha annunciato l'apertura a Modena entro il 2018 di due nuovi punti vendita alla Madonnina e all'ex Manifattura Tabacchi. E' pensabile che a Nordiconad sia concesso di aprire nello stesso spazio un ulteriore market? Resta dunque Coop Estense. Ma questo lo si vedrà successivamente, come si vedrà successivamente chi gestirà il nuovo “Laboratorio aperto” annunciato dall'amministrazione comunale. Ci sarà un bando, ma non si vede come non potrà che essere Ert (o l'Arci del teatro Drama?) ad accaparrarsi una attività che sembra tagliata apposto per l'innovazione in campo dello spettacolo, come spiegava lo stesso assessore alla cultura Gianpietro Cavazza.
Insomma, comprensibilmente il sindaco è soddisfatto della partenza di un cantiere che tenta di mettere un piccolo freno al degrado causato dalle due precedenti amministrazioni, ma la fine del tunnel appare lontana. E le domande sono tante.
Stefano Luppi
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