Gazzetta di Modena

Modena

I sindaci Pd: «Il partito ha poca presa»

di Serena Arbizzi
I sindaci Pd: «Il partito ha poca presa»

Continua la resa dei conti col segretario Lucia Bursi che ha azzerato la segreteria. Rusticali: «Calvano stia a casa sua»

2 MINUTI DI LETTURA





Stop alla guerra tra bande, sì ad una soluzione che riporti al centro i problemi reali, «perché il Pd ha mollato la presa sul territorio». Questo viene richiesto da un grande numero di sindaci della provincia, dopo la bufera che si è abbattuta sul Pd provinciale, a seguito dell’azzeramento della segreteria, disposto da Lucia Bursi. «Io sto osservando con un po’ di sconcerto quello che sta accadendo a livello di Pd provinciale – interviene Umberto Costantini, sindaco di Spilamberto – i problemi che dobbiamo affrontare noi amministratori sono molto contingenti e poco filosofici. A noi della provincia arriva da Modena il quadro di una sorta di guerra fra bande che non dà vantaggio a nessuno. C’è bisogno di un Pd che faccia elaborazione politica, invece. Non è questione di nomi: può darsi che Lucia ingrani la marcia e non la butto dalla torre». Il sindaco di San Possidonio, Rudi Accorsi, dice che «il Pd ha mollato la presa sui territori, indipendentemente dall’essere renziani o meno. Il partito si sta rattrapprendo e noi sentiamo distante il gruppo dirigente».

Il sindaco di Campogalliano, Paola Guerzoni, rispetta, invece, la scelta di azzeramento della segreteria, ma «da sindaco chiedo al Pd che ora si decida insieme e non alla pancia di noi stessi». Il sindaco di Soliera, Roberto Solomita, sottolinea che «la frattura è più profonda di una conta – aggiunge il primo cittadino – è necessario ritagliare spazi per il confronto, ma deve essere un confronto profondo. In questo momento non vedo le condizioni per risolvere il problema: sono certo che per praticare un rinnovamento profondo sia meglio avere nuovi interpreti». Il primo cittadino di Carpi, Alberto Bellelli esorta a trovare una soluzione che stia nella politica, «immagino che in assemblea porterà un quadro che deve gettare le basi per un dialogo. E non è in discussione la persona della Bursi».

In difesa della Bursi arriva anche Sergio Rusticali, che su Facebook scrive: «Consiglio Calvano - il segretario regionale che aveva dato ultimatum alla Bursi - di interessarsi più della situazione di Bologna, a Modena siamo maggiorenni e in grado di intendere e volere, non abbiamo bisogno di amministratori di sostegno e Lucia Bursi non è la causa di tutto questo. Chi fa il megafono e dà ultimatum sbaglia».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google