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Il vescovo inaugura due edifici rinnovati: ospiteranno i poveri

Il vescovo inaugura due edifici rinnovati: ospiteranno i poveri

Carpi. Due edifici trasformati in case di accoglienza per dare risposta all’appello di Papa Francesco che, più volte, ha invitato gli enti religiosi a mettere a disposizione gli ambienti inutilizzati a chi...

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CARP - I Due edifici trasformati in case di accoglienza per dare risposta all’appello di Papa Francesco che, più volte, ha invitato gli enti religiosi a mettere a disposizione gli ambienti inutilizzati a chi ne ha bisogno. Taglio del nastro, ieri mattina, per i locali di via De Sanctis (donato dalla famiglia Ottolini) e di via Curta Santa Chiara, che ospiteranno famiglie con particolari difficoltà. Le due palazzine sono state ristrutturate grazie all’intervento della Caritas nazionale e, per quanto riguarda via Curta Santa Chiara, con il contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Carpi, che ha finanziato l’intervento sul complesso del vicino istituto Sacro Cuore.

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Le due inaugurazioni sono state introdotte da don Massimo Dotti, direttore della Caritas diocesana e presidente della Pia Fondazione Casa della Divina Provvidenza: «Ci siamo sentiti profondamente interpellati dalle parole di Papa Francesco anche perché a Carpi è molto avvertita la domanda di soluzioni abitative - ha detto don Massimo - abbiamo così individuato due edifici che rappresentano la risposta per questo tipo di domanda».

La parola è poi passata al vescovo Francesco Cavina. «Sono molto soddisfatto di quanto siamo riusciti a fare e soprattutto per la modalità d’intervento - sottolinea - Un lavoro corale che ha coinvolto enti di carattere nazionale e locale, mi riferisco a Caritas italiana, Fondazione Cassa di Risparmio di Carpi, Caritas diocesana di Prato che, sapendo quanto stavamo facendo, ha donato gli arredi per le case. Ha contribuito anche l’associazione Porta Aperta Carpi per il mobilio. Mio auspicio è che questa nostra iniziativa destinata all’accoglienza di famiglie in difficoltà sia la prima di una lunga serie perché è stando accanto ai più bisognosi che si dà vita alle parole del Vangelo. In Diocesi sono arrivate diverse comunità religiose femminili per aiutarci, che hanno preferito andare in affitto per lasciare queste due strutture a disposizione dei bisognosi».

A margine dell’inaugurazione il vescovo Cavina ha poi espresso soddisfazione per lo sblocco dei lavori alla Cattedrale. «Sono contento del via libera ufficiale per il Duomo - ha ammesso - Stiamo programmando l’inizio dei lavori per i primi mesi del 2016, dopo la gara. E anche il Vescovado è a buon punto: stiamo finalmente rivedendo la luce dopo un periodo particolarmente complicato». (s.a.)

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