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«Imu, vecchi i valori delle aree»

di Daniele Montanari
«Imu, vecchi i valori delle aree»

Pavullo. Biolchini: «Il Comune fa ancora pagare in base agli stessi parametri pre-crisi economica»

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PAVULLO. Ha creato un vivace scambio di vedute nell'ultimo Consiglio comunale l'interrogazione presentata da Luciano Biolchini (capogruppo ex Pdl) sull'aggiornamento dei valori medi venali delle aree edificabili del territorio, sia artigianali che residenziali, ovvero la stima sulla quale viene calcolato in percentuale anche il pagamento dell'Imu (al 10,50 per mille), che il 16 dicembre andrà a saldo per l'annata 2015. A febbraio lo stesso Biolchini aveva presentato una mozione per chiedere di procedere all'operazione nel più breve tempo possibile, in modo da agevolare imprese e possessori di terreni al momento del pagamento della seconda rata dell'imposta, visto che ormai quella di gennaio era già stata stabilita. Un fatto considerato doveroso, perché vista la crisi dell'edilizia anche qui le aree hanno perso gran parte del loro valore, ma in mancanza di aggiornamento continua a valere l'importo pre-crisi stabilito nel 2007. La necessità incontrò ampissima condivisione, tanto che la mozione venne approvata all'unanimità. Trascorsi diversi mesi senza comunicazioni in merito, Biolchini ha quindi chiesto conto dell'impegno. Gli ha risposto direttamente il sindaco Romano Canovi: «Il lavoro sta andando avanti – ha spiegato – in seguito all'approvazione della mozione abbiamo deciso di effettuare l'operazione con personale interno collegandolo in ambito urbanistico al lavoro sul Piano operativo comunale, che giudicavamo prioritario. All'interno del Poc (il documento appena approvato che disegna i futuri insediamenti sul territorio, ndr) ai fini della determinazione dei parametri di perequazione sono individuate anche i redditi a valore su aree oggetto di manifestazione di interesse, quindi un primo passo è compiuto». Ma restano fuori le aree non incluse nel Poc, per le quali il valore continua ad essere determinato in base alla vecchia tabella. «Contiamo di completare il lavoro – ha aggiunto Canovi – ora che ci sono le premesse col passaggio dal vecchio piano regolatore al Poc. Nel frattempo, se qualcuno vorrà aggiornare il valore dei terreni con perizie private, non ci saranno problemi ad accoglierle». «Mi ritengo assolutamente insoddisfatto – ha replicato Biolchini – perché la mia mozione era stata presentata a febbraio per consentire un adeguamento dell'Imu almeno per la seconda rata: è la legge nazionale che impone questo aggiornamento, e c'era stato un impegno unanime. Ma la cosa che mi spaventa è che anche la nuova rata calcolata al gennaio 2016 sarà sempre con i vecchi parametri, che è assurdo perché si paga su un valore che non è reale. Può essere tre volte superiore, e potrebbero esserci dei problemi anche sulle vendite al momento degli accertamenti per il rogito. Chiaro che a questo punto è meglio fare delle perizie personali, ma pagano ancora i cittadini. Spero che le associazioni di categoria prendano al più presto posizione su questo tema».

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