A Carpi una doppia cerimonia a Santa Croce e San Bernardino
CARPI. Anche la Diocesi di Carpi ha celebrato l’apertura del Giubileo straordinario della Misericordia con diversi momenti partecipati che hanno riscosso l’attenzione della città. L’appuntamento è...
CARPI. Anche la Diocesi di Carpi ha celebrato l’apertura del Giubileo straordinario della Misericordia con diversi momenti partecipati che hanno riscosso l’attenzione della città. L’appuntamento è stato spalmato in due giornate e in più funzioni sacre che hanno caratterizzato il fine settimana.
I festeggiamenti del Giubileo hanno avuto inizio presso la parrocchia della Madonna della Neve di Quartirolo, dove si è svolta la solenne liturgia eucaristica presieduta dal vescovo Francesco Cavina. Durante la celebrazione a cinque seminaristi della Diocesi, Amel Johnson Chirayil, Tinu Thommassery Jacob, Emiddio Voli, Enrico Caffari e Mauro Pancera, è stato conferito il ministero dell’accolitato. La celebrazione è stata inoltre animata dall’Associazione Corale Regina Nivis, che ha eseguito l’inno del Giubileo.
Ieri è stata un’altra giornata cruciale per la Carpi religiosa: i fedeli infatti hanno potuto assistere a più passaggi dall’alto valore simbolico. Alla chiesa parrocchiale di Santa Croce è avvenuta l’apertura della Porta Santa giubilare, presieduta sempre dal vescovo Cavina. Subito dopo, nella chiesa di San Bernardino da Siena, padre Ippolito Tshibuabua, delegato dal Vescovo, ha aperto la seconda Porta Santa nella Diocesi. Questa celebrazione è stata animata dalla Schola Cantorum della Cattedrale, accompagnata all’organo da Giampaolo Ferrari.
«Il Papa indicendo l’Anno Santo della Misericordia - ha detto il vescovo - ha ricordato che la Chiesa è chiamata “a rendere più evidente la sua missione di essere testimone della misericordia”. Ciò avviene specialmente attraverso il Sacramento della Penitenza. Noi conosciamo il giorno preciso e persino l’ora approssimativa della istituzione del sacramento della Riconciliazione. Cristo, il giorno della sua resurrezione, verso sera, apparve a porte e a finestre serrate nel cenacolo e disse agli apostoli: Come il Padre ha mandato me, così io mando voi. Ricevete lo Spirito Santo. A chi perdonerete i peccati saranno perdonati, a chi non li perdonerete non saranno perdonati”.
Un insegnamento che tutti, fedeli ma anche non, sono stati esortati a rispettare in questo anno del Giubileo
Serena Arbizzi
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