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il COLPO sull’autosole

Derubati con una “perquisizione”

Derubati con una “perquisizione”

È il trucco usato dai finti poliziotti per “ripulire” i due turisti inglesi

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La polizia stradale di Modena Nord sta indagando sul nuovo caso di finti poliziotti che fermano e derubano turisti stranieri di passaggio sulla A1 e la A22. Sembrava che il fenomeno della truffa con furto in corsia d’emergenza fosse esaurito dopo l’arresto in agosto di Antonio Pinna, 42enne originario di Sassari e residente a Bologna, con il compare Marjo Lutaj, 26enne albanese, irregolare in Italia – arresto effettuato proprio dagli agenti di Modena Nord – e invece negli ultimi giorni arrivano segnalazioni di altri casi identici nel Nord Italia. Uno di questi furti di finti poliziotti è stato compiuto sabato alle 16 ai danni di una coppia di inglesi che è stata fermata da due delinquenti su una piazzola di sosta tra Modena Nord e il territorio reggiano e derubata dei soldi e delle chiavi dell’auto. «L’attenzione da parte dei nostri agenti è massima - garantisce il comandante di Modena Nord Giancarlo Alberti – ci sono altri finti poliziotti che hanno preso il posto dei due arrestati e stanno cercando di colpire le vittime più facili: i turisti che arrivano con le ferie natalizie». Il colpo dell’altra sera ai danni dei due inglesi è stato eseguito in modo sofisticato. Hanno fermato i due turisti diretti verso Bologna e, mostrati finti tesserini, li hanno perquisiti. Hanno costretto le vittime a mettere documenti e portafoglio con i soldi sul cruscotto. Hanno arraffato il denaro, poche centinaia di euro in contanti, e le chiavi e se ne sono andati lasciando gli inglesi sul Freelander con il motore spento in attesa di soccorsi.

Insomma, l’incubo dei finti poliziotti ritorna. Se la piazzola di Calvetro e le aree di servizio sono per adesso tranquille e ben monitorate – è di pochi giorni fa il blitz di Modena Nord che ha portato all’arresto di ben sei napoletani che svaligiavano i camion tra la A22 e la A1 – non così si può dire per l’arrivo di questi finti agenti che si piazzano sugli spazi di sosta lungo l’asse stradale sventolando la paletta e fermando auto con targa estera. I turisti vedono un finto tesserino e un finto distintivo di polizia, perché i truffatori sono vestiti in borghese, e poi sono sottoposti a controlli di documenti che finiscono con il prelievo di soldi e chiavi dell’auto.

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