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A Sassuolo gli chiedono il ticket 17 anni dopo

di Alfonso Scibona
A Sassuolo gli chiedono il ticket 17 anni dopo

«Dovrei pagare 32 euro per una visita in ospedale ma non mi danno copia della fattura». Truffa?

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SASSUOLO. Può un cittadino sassolese ricevere un avviso di mancato pagamento per una prestazione sanitaria del lontano 1998 nel vecchio ospedale? La risposta è si. È accaduto a Carlo Cartelli ed ecco il suo racconto.

«Qualche giorno fa ho ricevuto una raccomandata - dice Cartelli - dentro la quale ho trovato, con stupore, un avviso per pagare 32,02 euro di prestazione, con l'aggiunta di 5 euro di spese, per una prestazione della quale avrei usufruito alla fine del 1998. Dopo aver letto attentamente tutto, compresa la minaccia che in caso di mancato pagamento la pratica sarebbe stata trasmessa ad Equitalia, ho deciso di scrivere al mittente, al quale ho chiesto copia della prestazione, visto che non mi ricordo di cosa si tratta dopo “soli” 17 anni, e copia della fattura della stessa. Non mi hanno risposto...». In tempi in cui nemmeno il fisco quasi viene più a chiedere conto di ciò che è stato trascorsi 10 anni di contabilità, la missiva ricevuta dal cittadino sassolese è quantomai anomala. «Credo di essere dalla parte della ragione - continua Cartelli - a chiedere conto della documentazione relativa alla prestazione. Sarebbe bello, però, che mi rispondessero che i documenti non li hanno più in quanto l'obbligo di tenuta è scaduto nel 2008. Bello ma, in questa nazione, possibile».

La legge cosa prevede?

«Credo che la legge sia dalla mia parte - aggiunge l'interessato - in quanto in ogni contestazione serve anche documentare la mancanza di aver ottemperato al pagamento. Anche nel caso di una contravvenzione, ad esempio, l'automobilista per legge può richiedere la fotografia dell'infrazione rilevata dalle apparecchiature elettroniche delle forze dell'ordine. In ogni caso parlare di disgusto è quantomeno legittimo».

Come crede che finirà?

«Non ho certezze ma una cosa è certa: andrò avanti per far valere le mie ragioni e la mia eventuale buona fede. Coloro che vogliono i miei soldi dovranno dimostrare che non ho pagato, cosa strana visto che al momento della prestazione chiedono la ricevuta».

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