Seta, l’esercito degli aspiranti autisti a Modena
Quasi mille candidati, rispetto ai 1400 iscritti, arrivati da Calabria, Campania, Sicilia ma anche dalla vicina Reggio sognando un posto di lavoro fisso
MODENA.Un sogno da trasformare in realtà: un lavoro a tempo pieno con uno stipendio che si aggira tra i 1.100 e i 1.200 euro al mese. Per realizzarlo tantissimi candidati da tutta Italia, più alcuni stranieri, si sono riversati ieri alla polisportiva Gino Pini di Modena per affrontare la prova in vista di un’assunzione come guidatori di bus a Seta. Catanzaro, Napoli, Marsala: queste alcune delle città di provenienza degli aspiranti autisti Seta, tra i quali si potevano scorgere pochissime donne. Ma una folta delegazione è arrivata anche dalla vicina Reggio Emilia, una delle province, insieme a Modena e Piacenza, su cui si potrà trovare alla guida degli autobus chi verrà assunto. «Abito a Reggio, sono già un autista e ho lavorato nel settore con la bolognese Saca - commenta Mario Gallinaro - mi piace moltissimo questo mestiere che ho fatto per quindici anni: apprezzo il contatto con il pubblico e poi amo guidare».
[[atex:gelocal:gazzetta-di-modena:modena:cronaca:1.12617964:Video:https://video.gelocal.it/gazzettadimodena/locale/il-sogno-di-essere-autista-in-mille-al-concorso-di-modena/51642/51907]]
Dello stesso avviso Antonio Borda, anch’egli di Reggio. «Lavoro con Saca, ma non sono molto soddisfatto della mia condizione contrattuale - aggiunge Antonio - grazie al governo Renzi, infatti, e al Jobs Act, lavoriamo da settembre a giugno. Poi, finito l’anno scolastico, per tre mesi ci ritroviamo a spasso, senza uno straccio di contributo, né, naturalmente, di stipendio. È il famigerato part-time verticale. Tantissime le domande del test alle quali abbiamo dovuto rispondere: alcune sulla sicurezza e, addirittura, certe particolari, tra cui una che chiedeva cosa potrebbe accadere nel caso un autista venga colto sotto l’effetto degli stupefacenti».
[[atex:gelocal:gazzetta-di-modena:modena:foto-e-video:1.12617979:MediaPublishingQueue2014v1:https://www.gazzettadimodena.it/modena/foto-e-video/2015/12/14/fotogalleria/seta-in-mille-inseguendo-un-posto-da-autista-1.12617979]]
Arriva da Napoli, invece, Sergio Busiello. «La mia aspirazione è entrare in un’azienda seria come Seta - sottolinea Sergio - io in passato mi sono già occupato di trasporti, in campo turistico. Il test è stato un po’ difficilotto, forse perché sono un po’ più avanti negli anni di certi candidati più giovani, più freschi di studi e di patente».
Giovanni Biasini viene da Frosinone ed ora è disoccupato. «Lavoravo per una ditta privata di trasporto locale nel campo degli scuolabus - commenta Giovanni - il test era facile, speriamo bene…». Ha esperienza nel settore anche Domenico Esposito. «A Napoli ho fatto l’autista di auto a noleggio, mai di autobus, ma mi sento pronto a farlo. È una splendida prospettiva occupazionale, questa, speriamo di poterla cogliere al volo» commenta Domenico. Andrea Crinotti arriva da Catanzaro. «Ho saputo tramite internet di questa opportunità - commenta Andrea - ho deciso di coglierla al volo: sono autista di scuolabus, ma vorrei cambiare perché ora ho un contratto part-time: lavoro mezza giornata e, ovviamente, percepisco metà stipendio…».
Francesco D’Alessandro arriva con il trolley alla prova e lo riprende al volo dopo avere compilato il quiz. «Mi aspetta un nuovo concorso a Brescia. Quest’anno è l’ottavo - spiega un instancabile Francesco da Napoli - Sono disoccupato, ho fatto l’autista di scuolabus e mezzi pesanti e non vedo l’ora di trovare un posto di lavoro». Anche Mosè Colavelli viene da Napoli. «Faccio l’operaio in un supermercato - evidenzia Mosè - vorrei cambiare perché ho la patente per guidare gli autobus e mi piacerebbe mettere a frutto questo titolo». Riccardo Castaldi arriva a Modena dalla Sicilia, più precisamente da Marsala.
«Sono autista comunale di autobus nella mia città e mi occupo di trasporto disabili - aggiunge Riccardo - lavoro part-time per due anni, questo invece è un contratto più consistente». Tra le pochissime donne che si sono presentate al test, c’è Elena Ciaramella, che abita a Napoli ed è alla ricerca innanzitutto di una «sistemazione lavorativa. Ho la patente D e ora sono disoccupata, ma ho svolto vari lavori, dalla cassiera alla cartotecnica». Il presidente della commissione, Renzo Brozzi, parla di una percentuale di assenteismo, nella prima mattinata di ieri, rispetto alle domande presentate «all’incirca del 10%. Il candidato può scegliere due opzioni fra Modena, Reggio e Piacenza, in base al territorio in cui gli piacerebbe lavorare, poi si vedrà».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google
