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Venti milioni per le imprese locali

Venti milioni per le imprese locali

“Invest in Modena” mette a disposizione la cifra a sostegno della crescita

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“Invest in Modena” è un particolare Fondo che è stato creato per sostenere la ripresa produttiva delle aziende modenesi, con attenzione dedicata a maggiore ragione a quelle colpite dal sisma del 2012.

Il Fondo è stato promosso dalle Fondazioni bancarie del territorio assieme a Unicredit e Carimonte holding con la gestione affidata a Gradiente, società di private equity, di cui è amministratore delegato il manager Pietro Busnardo. E proprio Busnardo ha rilasciato a Emmeweb alcune dichiarazioni per fare il punto su “Invest in Modena”.

«Al fondo Invest in Modena, che è stato creato circa un anno e mezzo fa - ha detto Busnardo - hanno aderito Unicredit banca, Fondazione Cassa di Risparmio di Modena, Carimonte Holding, Fondazione Cassa di Risparmio di Mirandola e Fondazione di Vignola. In totale sono stati raccolti poco meno di 20 milioni di euro».

Qual è l’obiettivo di questo fondo?

«Èdi fornire nuove risorse a sostegno delle aziende del territorio modenese, con particolare attenzione per quelle dei Comuni colpiti dal sisma del 2012 e nelle zone limitrofe. "Invest in Modena" non è un fondo di private equity classico, ma è uno strumento finanziario che vuole dare un forte supporto alle aziende locali nell’ottica di favorire il mantenimento della proprietà in capo ai soci o agli imprenditori con cui si realizza l’operazione finanziaria».

Quale tipologia di progetti sostiene?

«Sostiene progetti esclusivamente di carattere industriale; non ci occupiamo, ad esempio, di attività immobiliari. In particolare sosteniamo progetti di sviluppo industriale, rallentati o sospesi per il sisma; rientrano anche progetti di espansione internazionale, di innovazione tecnologica e industriale o di ammodernamento degli impianti».

Le principali attività di «Invest in Modena»?

«La forma principale d’investimento è l’aumento di capitale che permette la crescita della patrimonializzazione dell’azienda con conseguente miglioramento del rating bancario e facilitazione nell’accesso al sistema creditizio. A questo si aggiunge la possibilità di finanziare le imprese attraverso l’emissione di prestiti obbligazionari convertibili».

A quale tipo di aziende vi rivolgete?

«Ci rivolgiamo ad aziende che operano in diversi settori industriali, come quelle della meccanica o del biomedicale. Realtà industriali medio – piccole, spesso poco strutturate, a forte carattere imprenditoriale. La crescita è il il filo conduttore della nostra attività; vogliamo aiutare le aziende a risollevarsi e a ricominciare dopo il sisma o, per quelle già consolidate, a rafforzarsi e espandersi ulteriormente. Sosteniamo imprese che abbiano la volontà di collaborare con una struttura finanziaria come la nostra che può offrire un'ampia possibilità di aiuti e strumenti, sia a livello operativo che gestionale, e che può affiancarle efficacemente nel percorso verso la ripresa e il consolidamento»

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