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«Vittoria di chi difende il diritto alla salute»

«Vittoria di chi difende il diritto alla salute»

Mirandola. Gibertoni, M5Stelle: «Il 20% delle convocazioni non arrivate nelle case: indagheremo»

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MIRANDOLA. Richiesta di dimissioni del sindaco Maino Benatti, un esposto a seguito del mancato recapito di almeno il 20% delle convocazioni del referendum, e un possibile ricorso al Tar. La capogruppo del Movimento 5 Stelle Giulia Gibertoni è sul piede di guerra dopo la giornata di ieri, che ha rappresentato un “esempio di volontà popolare”, ovvero il referendum sull’ospedale. «Si è trattato di una vittoria di chi sa alzare la testa per difendere il proprio diritto alla salute. Inoltre, è stato un risultato pionieristico a livello nazionale – spiega Gibertoni – e, visto che il sindaco Benatti, ieri, ha ammesso candidamente che il 20% delle convocazioni non sono arrivate ai cittadini (dato che temo sia destinato a crescere) faremo tutti gli atti dovuti per fare luce su questa vicenda: a partire da interrogazioni in Comune e Regione, da un esposto, e stiamo prendendo in considerazione anche il ricorso al Tar, oltre alla richiesta di dimissioni del primo cittadino. Chissà, infatti, se quel 20% di convocazioni fosse stato recapitato più cittadini sarebbero venuti a votare esercitando un loro diritto...». E sulla questione del 20% di risultati mancanti Nunzio Tinchelli, consigliere M5S ha già protocollato in Comune un esposto. «Sono entusiasta – aggiunge Tinchelli – I cittadini hanno risposto bene nonostante i proclami del sindaco e nonostante l’assessore Venturi sia venuto contrastando in pieno le regole della campagna elettorale». Anche il presidente del comitato referendario, Benvenuto Razzaboni esulta. «Speriamo che il primo cittadino prenda atto che non sono solo 4 gatti come dice il capogruppo Pd Dotti, a volere il referendum – sottolinea Razzaboni – Lo stesso Dotti che era assessore alla sanità nella legislatura passata, quando Benatti ha firmato il Pal che ha declassato l’ospedale».

Serena Arbizzi

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