Alcol a minori: la questura chiude il Kyi
La sanzione dopo che tre adolescenti si sono sbronzati finendo all’ospedale. La discoteca nega di aver servito alcolici
La Questura ha dato ordine di chiudere per un mese il Kyi Lounge Disco di Baggiovara come misura successiva alle cure mediche prestate a tre minorenni modenesi al pronto soccorso del vicino ospedale dopo la serata di sabato 28 novembre. I tre adolescenti hanno riferito di aver bevuto dentro il locale finendo all’ospedale in gravi condizioni. Di qui la sanzione: la chiusura della discoteca per un mese intero dall’11 dicembre. Per la discoteca il Natale e San Silvestro sono quindi già finiti. Nel frattempo i titolari hanno incaricato il loro legale, l’avvocato Tiziano Panini, di raccogliere prove che smontino i racconti degli adolescenti.
Il provvedimento firmato dal questore e reso pubblico ieri dalla prefettura rientra nel quadro delle iniziative a salvaguardia dei giovani dallo “sballo” alcolico e delle “stragi del sabato sera”, attraverso le azioni programmate di verifica e controllo concordate in seno al Comitato provinciale per l’Ordine e la Sicurezza pubblica e messe in atto dalle forze di polizia nei locali di divertimento modenesi. Il prefetto Michele di Bari ha espresso il suo compiacimento al questore, sottolineando il proficuo impegno delle forze di polizia nelle attività di contrasto del fenomeno della assunzione di alcool e sostanze stupefacenti da parte di minorenni.
In sostanza, quella sera i ragazzini avrebbero abbondantemente bevuto alcolici nel locale fino a star male (la voce circolata di una rissa non torva alcun fondamento).
Ben diversa la posizione dei titolari che si sono espressi dopo questo pesante provvedimento. Il Kyi, fa sapere l’avvocato Panini, non ha mai somministrato alcolici ai minori di 18 anni e lo proverà. Auspica anche che emerga la verità su come quei ragazzi si sono procurati gli alcolici. Il locale ricorda che tutti i barman hanno l’ordine di seguire una misura identificativa specifica per capire se il singolo cliente è maggiorenne o no: consiste in un braccialetto che viene consegnato all’ingresso solo a chi mostra il documento e quindi dimostra di avere più di 18 anni. Con il braccialetto, il barman può servire alcolici; diversamente no. Interrogati dalla direzione, i baristi del Kyi hanno sostenuto che quella sera sono state mantenute queste misure e che non è mai stato servito alcol a nessun minorenne. L’ipotesi, secondo l’avvocato Panini, è che i ragazzi possano aver bevuto fuori, prima di entrare nel locale, oppure lo abbiamo potuto fare con l’aiuto di un maggiorenne compiacente che ha procurato da bere.
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