Camping Valverde: il bando va deserto
È andato deserto il bando di gara per l'affidamento del Camping Valverde di Lama Mocogno, dopo la rottura con il concessionario in carica dal 2010. Sabato alla fatidica scadenza di mezzogiorno non...
È andato deserto il bando di gara per l'affidamento del Camping Valverde di Lama Mocogno, dopo la rottura con il concessionario in carica dal 2010. Sabato alla fatidica scadenza di mezzogiorno non sono risultate offerte per la gestione fino al 2021 della storica struttura sulla strada per Vaglio, dietro pagamento di 30mila euro annui più Iva. Nell'immediato, l'area resta fruibile fino al 31 dicembre, alla scadenza anticipata del vecchio rapporto, ma è corsa contro il tempo per garantire un proseguimento del servizio (il camping è tradizionalmente aperto tutto l'anno, a parte novembre) subito a gennaio in un periodo particolarmente sensibile come quello delle vacanze, che ha sempre portato afflusso. «Riusciremo a tenere aperto anche in queste condizioni – garantisce il sindaco Fabio Canovi – per noi è fondamentale garantire l'operatività di un'area che ha sempre portato indotto turistico al territorio. Per questo procederemo con un affidamento provvisorio di 2-3 mesi che si agganci subito all'uscita del vecchio gestore. Poi studieremo un nuovo bando di gara da lanciare a primavera con qualche modifica per rendere l'offerta più appetibile e soprattutto l'esecuzione di importanti interventi di ammodernamento per 116mila euro». Parallelamente si spera di risolvere la controversia con il concessionario uscente, la società locale “Tana di Bacco”, alla quale sono stati contestati mancati pagamenti sia sull'affitto (33.400 euro annui) che la tassa sui rifiuti, ma che ha reagito denunciando a sua volta gravi inadempienze da parte del Comune. Si è tuttora al limite della causa, in attesa di una pronuncia del Tribunale di Modena in merito alla richiesta di perizia tecnica sullo stato dei luoghi, che potrebbe condurre a una semplice transazione. Ma non è escluso che su una vicenda di profilo amministrativo i giudici non rimandino direttamente al Tar di Bologna. In questo contesto, la gara deserta non ha sorpreso più di tanto, nonostante la fama del camping: «Di gente che ha mostrato interesse ed è venuta a fare un sopralluogo ce n'è stata – sottolinea Canovi – ma è comprensibile che di fronte a un contenzioso ci si fermi un attimo per vedere quello che succede. Restiamo molto ottimisti sul futuro della struttura, una volta risolta questa faccenda». (d.m.)
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