“Franco Cosimo Panini” una grande festa egiziana
I venticinque anni della casa editrice modenese celebrati al museo di Torino. L’azienda si occuperà del bookshop interno della famosa istituzione culturale
TORINO. La casa editrice Franco Cosimo Panini compie 25 anni e li festeggia con una grande festa al Museo Egizio di Torino, il quarto più visitato d'Italia, alla quale partecipano tutti i dipendenti delle due sedi Modena - direzionale '70 di via Giardini - oltre all'archeologo Salvatore Settis, al presidente del museo Evelina Crhistillin e al direttore Christian Greco.
Una serata, quella di ieri in esclusiva al museo torinese, che è servita per illustrare il primo quarto di secolo di una azienda che oggi, con un centinaio di dipendenti e 45 agenti monomandatari, è una delle più ampie della città della Ghirlandina. E anche il fatturato, come ha confermato il consiglio di amministrazione tenuto ieri in "trasferta", decolla: lo scorso anno è infatti risultato pari a 34 milioni di euro. Larga parte di esso deriva dalle vendite della agenda scolastica "Comix", ogni dodici mesi un capolavoro di umorismo per 1,3 milioni di acquirenti che arrivano a due milioni se si contano altre agende prodotte dalle rotative modenesi. Al centro degli attuali progetti della società - ecco perché la scelta della festa torinese - c'è la gestione del bookshop dell'Egizio. E ieri sera la famiglia delle figurine si è ritrovata lì, intorno alla vedova di Franco Cosimo scomparso nel 2007, la signora Emilia.
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«E' una grande festa questa - dice Emilia Panini - e sarebbe stata perfetta se ci fosse stato ancora anche Franco tra noi, per questo ho un po' di malinconia. Ma sono anche felice perché oggi i miei 5 figli lavorano tutti alla casa editrice e soprattutto vanno tutti d'accordo. E' molto piacevole averli d'estate nella nostra casa di Pavullo: in tutto siamo in 22 e 12 sono i nipoti». Intorno alla capofamiglia c'erano Silvia, Teresa, Laura e il figlio più giovane Luca, mancava solo Lucia che è in America con la famiglia.
«Il nostro è un laboratorio vero - spiega Luca Panini - e oggi siamo focalizzati su tre filoni, la scuola, l'editoria per ragazzi e l'arte. Produciamo di tutto e ricordo solo, oltre a Comix, i libri del Nobel Dario Fo. E abbiamo anche 3400 oggetti di cartoleria, una attività che ci viene molto utile in occasione della collaborazione con il bookshop dell'Egizio». Alla serata erano presenti anche gli altri fondatori, come lo storico Rolando Bussi e il direttore generale dell'azienda Davide Gastaldi: «Stiamo andando faticosamente bene - spiega quest'ultimo - perché le condizioni dell'editoria tutti le sanno. Noi ci barcameniamo bene nel caos del mondo odierno, anche perché dalle difficoltà nascono le opportunità e le visioni del futuro. Oltre alla collaborazioni con l'Egizio un grosso ruolo per il futuro è riposto nella collaborazione, particolarmente complessa, con la Ferrari di Maranello per i quali stiamo costruendo un catalogo da distribuire in tutto il mondo inerente l'editoria da 0 a 14 anni. Ho per questi e altri motivi un ricordo molto bello di Franco Panini, un imprenditore, ma anche un uomo appassionato di arte. Pensiamo solo a cos'è la Biblioteca dell'Impossibile. Panini e Ferrari, due storici cognomi modenesi uniti in nome dei libri e dei motori».
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