La “gita culturale” degli cento dipendenti
«Divertente oltre che importante», «Grande allestimento, sono contento di essere venuto», «Si impara la storia degli Egizi senza troppe sofferenze». Sono solo alcuni dei commenti sentiti ieri...
«Divertente oltre che importante», «Grande allestimento, sono contento di essere venuto», «Si impara la storia degli Egizi senza troppe sofferenze».
Sono solo alcuni dei commenti sentiti ieri accompagnando i cento dipendenti, e i quarantacinque agenti, della casa editrice che in più sessioni hanno visitato il museo torinese.
«Io in casa editrice - spiega Lorenza Ferratti, ultima segretario di Franco Cosimo - entrai come centralinista nel 1997 e da allora ho fatto davvero di tutto. Felice di avere lavorato fianco a fianco dell'editore, una persona con delle doti umane elevate. Lui condivideva tutto con chi gli era intorno, ci parlava dei suoi progetti. E così oggi io sono la memoria storica della casa editrice».
Una delle ragazze con le maggiori responsabilità è la 36enne Giulia Calandra: «Lavoro nella redazione ragazzi e devo dire che questa casa editrice è una azienda con personale molto giovane e volitivo, soprattutto i creativi che sono nella sede di Modena. Gli ultimi progetti, come quello legato all'editoria 0-14 anni per la Ferrari, è davvero una grande sfida».
Maria Grazia Callipari tra una settimana fa in pensione: «Termino come responsabile commerciale dopo molti anni in casa editrice, provengo dalla Malipiero che venne acquisita da Panini negli anni Novanta. Devo dire che pochi imprenditori sono come Franco Cosimo, con la sua voglia di sperimentare e i principi morali».
Ieri a Torino nel corso della giornata tutti i dipendenti della casa modenese hanno partecipato alla consueta convention e poi sono andati al museo prima di rientrare in Emilia. Sempre nella giornata di ieri si è tenuto anche un consiglio di amministrazione. (s.l.)
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