Raccolte oltre 900 firme per bloccare il ripetitore
Formigine. L’antenna Vodafone dovrebbe sorgere al parco di Villa Candini I cittadini: «Non serve, il segnale telefonico è buono. Il sindaco ci ha rassicurato»
FORMIGINE. Non si ferma la protesta dei cittadini di Formigine, preoccupati per l’installazione di una antenna telefonica Vodafone nel parco di Villa Candini, in una zona del paese altamente abitata e nelle vicinanze di aree verdi frequentate anche da bambini.
Nel giro di appena due settimane il comitato spontaneo che si è formato per impedire la costruzione dell’antenna ha raccolto oltre 900 firme, un risultato a dir poco eccezionale e che rappresenta un segnale chiaro che anche il sindaco Maria Costi ha ascoltato con attenzione ed interesse durante un incontro avvenuto venerdì nella sala consigliare.
La storia del ripetitore Vodafone inizia all’incirca un mese fa, quando alcuni operai del noto operatore telefonico hanno effettuato delle misurazioni nella zona in questione. Alcuni cittadini hanno chiesto informazioni venendo a conoscenza del progetto di costruzione del ripetitore.
Si è così formato un comitato che in pochissimo tempo ha raccolto quasi un migliaio di firme, chiedendo ed ottenendo un incontro con l’amministrazione comunale.
«Siamo relativamente soddisfatti di quanto riferito dal sindaco - dice Roberto Messori, rappresentate dei cittadini - anche se avremmo preferito ricevere un’informativa preventiva sulla costruzione del ripetitore e non scoprirlo in quel modo. Il sindaco ci ha assicurato, tuttavia, che non verrà costruito nulla contro la volontà dei cittadini e la nostra è chiara: il ripetitore in quel punto non lo vogliamo e ci auguriamo che alle parole seguano i fatti».
Soprattutto perché apparentemente non ci sono problemi di ricezione dei cellulari in zona e quindi l’obiettivo di Vodafone sarebbe puramente commerciale ossia migliorare il segnale per le reti veloci 4G. In tal senso si stanno attendendo alcuni dati di Arpa che potrebbero chiarire la situazione.
«Da un anno a questa parte la ricezione è buona - prosegue Messori - e dunque una nuova antenna non sarebbe una necessità vitale per la vita e per le attività lavorative dei formiginesi».
Le tempistiche di costruzione non sono note, anche perché in Comune Vodafone non ha presentato alcun progetto, un passaggio obbligato per l’inizio dei lavori.
Messori si augura un appoggio pieno da parte dell’amministrazione formginese e ricorda un precedente: «A Venezia il Comune ha negato l’installazione di un’antenna Wind nei pressi di un luogo a rischio, cioè nelle vicinanze di aree verdi attrezzate frequentate da bambini e utenti particolarmente sensibili».
E in quel caso anche il consiglio di Stato confermò il diniego al ripetitore.
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