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«Sui titoli informazioni corrette»

«Sui titoli informazioni corrette»

Vandelli (Bper): «Le banche salvate? Presto per parlare di un nostro interesse»

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«Credo che l'informazione si possa sempre migliorare, e si possa operare affinchè sia corretta, efficace e completa».

Lo ha detto l'amministratore delegato di Bper, Alessandro Vandelli, in relazione alle perdite dei risparmiatori legate alla vicenda del salvataggio banche, a margine dell'incontro al Mast di Bologna per i 40 anni della nascita di Prometeia a cui è intervenuto anche il presidente della Bce, Mario Draghi.

«Credo si debba andare in questa direzione - ha spiegato ancora Vandelli - Personalmente, credo che le banche le informazioni le diano - ha aggiunto - Quando c'è qualcuno che viene colpito da un provvedimento così importante che determina una perdita è chiaro che è abbastanza spontaneo dire di non essere stati informati adeguatamente, alle volte può essere anche successo». Sul tema Vandelli ha tuttavia chiarito di voler mantenere una posizione equilibrata.

«Credo - ha detto davanti a un’affollata platea - che l'informazione corretta sia un fatto importante e che non vada mai trascurata, assieme alla trasparenza è un elemento fondamentale del nostro mestiere».

Alla domanda se si respira imbarazzo, Vandelli ha replicato senza esitazioni.

«Più che imbarazzo c'è attenzione a condurre sempre meglio le aziende».

Alla domanda se c'è un interesse da parte di Bper per qualcuna della banche coinvolte nelle vicende di salvataggio, Vandelli ha ribadito un concetto che ha già avuto modo di ribadire in altre sedi in maniera informale. In altre parole, una o più delle banche salvate con decreto del governo e fondi statali potrebbe entrare nell’orbita di Bper che ha già acquisito in passato altri istituti di credito e che avevano alle spalle storie di dissesto?

«Adesso è troppo presto per dare una risposta - ha puntualizzato».

Dopo aver valutato come “prematura” l'eventualità di mettere mano su uno dei quattro istituti di credito oggetto della cosiddetta “legge salvabanche” per evitare il fallimento di Banca Etruria, Carife, CariChieti e Banca Marche, Vandelli ha tagliato corto anche sui tempi per una scelta.

«Adesso è ancora troppo presto, lo ripeto - ha sintetizzato - Inoltre non conosco questi istituti in termini di numeri e di caratteristiche dopo un periodo di commissariamento così lungo». Al termine della mattinata anche Vandelli si è trattenuto a pranzo con Draghi.

A fianco del presidente della Bce c’erano tra gli altri anche il presidente di Unicredit, Giuseppe Vita, il presidente e l'ad di Montepaschi, Massimo Tononi e Fabrizio Viola, l'ad del gruppo Unipol Carlo Cimbri, il numero uno di Deutsche Bank in Italia, Flavio Valeri.

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