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A Natale spenderemo per regali e feste 100 milioni di euro

A Natale spenderemo per regali e feste 100 milioni di euro

La stima di Confcommercio lascia ben sperare per il futuro Confesercenti: «L’andamento è stabile ma in crescita»

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I modenesi spenderanno una cifra compresa tra 80 e 100 milioni di euro in regali di Natale, per una spesa media compresa tra 115 e 143 euro, e le vendite del periodo natalizio cresceranno complessivamente in una forbice compresa tra il 3 ed il 6% rispetto allo scorso anno.

È quanto emerge da una indagine condotta da Confcommercio su un panel di consumatori e di imprese della provincia di Modena.

Nel dettaglio, il 40% degli operatori intervistati dichiara vendite stabili e il 28% vendite in aumento. Percentuale quest’ultima quasi quadruplicata rispetto al non lontano 2013. I segnali più confortanti arrivano, ancora una volta, dagli alimentari: in questo comparto infatti è il 36% la percentuale degli operatori che ritiene di andare incontro ad un aumento nelle vendite. L'indagine, come quella dello scorso anno, fotografa poi una clientela sempre più attenta al prezzo (56%), che sceglie di comprare soprattutto regali di qualità (34%) e utili (22%), rimandando gli altri acquisti.

La spesa media per cliente nel modenese, poi, è leggermente inferiore al dato fotografato negli scorsi giorni dall'indagine nazionale e oscillerà, in media, in una forbice compresa tra 115 e 143 euro.

«Sono buone notizie - commenta Giorgio Vecchi, presidente provinciale di Confcommercio - e, anche se i livelli pre-crisi restano ancora lontani, i dati parlano comunque chiaro: pur nella sua fragilità, una ripresa di fiducia c'è e l'incubo terrorismo non starebbe modificando, almeno nel breve termine, i comportamenti d'acquisto dei modenesi».

Confesercenti prova a fare già un primo bilancio: il segno + c'è tra i doni sotto l'albero, anche se un pizzico al di sotto delle aspettative.

Dieci i settori presi in esame - alimentare, giocattoli, libri, profumi, abbigliamento, elettronica di consumo, telefonia, elettrodomestici, gioiellerie bar e ristoranti - e circa 100 le imprese monitorate a partire dal 28 novembre scorso. Oltre a Modena, i dati riguardano Carpi, Sassuolo, Vignola, Mirandola e Pavullo. L'andamento è risultato stabile per la metà degli operatori, mentre il 30% non ha avuto difficoltà ad evidenziare un incremento del volume degli affari. Il restante 20% invece segnala per ora una lieve diminuzione degli affari.

«Si tratta di un primo bilancio - sostiene Confesercenti Modena - ed ancora parziale. Poiché resta da verificare quanto il calendario potrà effettivamente influire su questi dati. Va infatti tenuto conto che prima di Natale vi è ancora un fine settimana decisamente importante ed un periodo di antivigilia e vigilia, nel quale si potrebbe concentrare la parte maggiore degli acquisti natalizi. Ad oggi possiamo solamente affermare che le previsioni più ottimistiche fatte a novembre ancora non si riscontrano, anche se qualche segnale di ripresa si sta manifestando».

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