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Case popolari, si cambia Parte il piano di rotazione

Case popolari, si cambia Parte il piano di rotazione

Sarà Sgp a gestire gli alloggi Erp per incassare soldi e migliorare la manutenzione Rivoluzione nell’assegnazione: previsti sfratti “d’ufficio” e nuove graduatorie

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La futura assegnazione della gestione per l’edilizia residenziale pubblica a Sgp, dall’Acer che se ne occupa attualmente, è uno dei punti contenuti nel documento unico di programmazione della giunta, che promettono di suscitare le maggiori discussioni. Il progetto è contenuto sia nei piani per il risanamento di Sgp, che da questa operazione trarrebbe ovviamente un introito, sia in quelli dell’assessorato ai Servizi sociali, che ritiene evidentemente di avere maggiore e miglior controllo sulla gestione e manutenzione degli alloggi.

Le prime perplessità le ha manifestate il movimento di Angelo Usai, Pid (Politica indipendente democratica) ma è probabile che, poiché si parla delle ben nota patrimoniale comunale, altri si accodino. Gli alloggi popolari a Sassuolo sono numerosi, la media è fra le più alte in provincia, con oltre 400 abitazioni di edilizia residenziale pubblica. Costano oltre un milione in manutenzioni ogni anno, ma al momento il ricambio di abitanti è molto basso, non più di una dozzina ogni anno. Le graduatorie, visto anche il periodo di crisi, sono piuttosto estese ma rimane difficile dare soddisfazione alle richieste. Una gestione interna, più vicina al Comune, potrebbe migliorare l'efficienza anche dal punto di vista manutentivo.

Ci sono in città casi limite, come alcuni vecchi palazzi di via San Pietro che sono cronicamente carenti in fatto di riparazioni e qualità della struttura. Per quanto riguarda però in modo specifico il cambio di assegnazioni e la possibilità di muovere le graduatorie, il Comune sta pensando anche ad alcune azioni operative alternative, che cominceranno nel 2016. In particolare si proporranno cambi d’alloggio “d’ufficio” ad aventi diritto le cui condizioni sono mutate nel tempo, in modo da superare le situazioni di sotto-utilizzo o di sovraffollamento. Capita spesso infatti che una famiglia che usufruisce di una casa popolare di grandi dimensioni nel tempo cambi le sue condizioni, magari perché i figli crescono e se ne vanno. I tempi delle graduatorie rischiano di prolungare la permanenza del nucleo familiare ridotto in un alloggio troppo grande, privando nel frattempo nuove famiglie bisognose. I cambi d’ufficio, senza aspettare le scadenze istituzionali, permetteranno una razionalizzazione in questo senso.

Nel 2016 comunque verranno pubblicate sia la nuova graduatoria per l’assegnazione degli alloggi Erp, quella degli alloggi tramite Agenzia casa, altra forma di convenzione per edilizia abitativa: in questo caso privati mettono case a disposizione del Comune ad affitto concordato, garantito dal municipio. (g.b.)

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