Gazzetta di Modena

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«Ex campo, serve la svolta: deve essere tecnologico»

di Serena Arbizzi
«Ex campo, serve la svolta: deve essere tecnologico»

Il sottosegretario Lotti: «La ricostruzione delle baracche non è sufficiente dobbiamo puntare a percorsi multimediali». Il piano degli Erasmus tematici

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«Una terra come l’Emilia Romagna che è cosi avanti da fare una legge sulla Memoria non può lasciare un luogo carico di significato come il Campo di Fossoli in quel modo: deve essere trasformato anche tecnologicamente perché trasmetta tutto il suo messaggio al visitatore». Lo ha affermato Luca Lotti, sottosegretario alla presidenza del consiglio, il quale sovrintende all’unità di missione per il Settantesimo della Liberazione presso il Governo. L’occasione è stata fornita dall’appuntamento organizzato lunedì sera alla Sala delle Vedute di Palazzo dei Pio in cui è stata illustrata la nuova legge sulla Memoria. Il sottosegretario, oltre ad avere ribadito che il Governo ha messo a disposizione 100mila euro per il Campo di Fossoli, ha sottolineato che «non basta che venga trasformato attraverso la ricostruzione delle baracche, ma si deve anche affrontare un investimento tecnologico. Questo perché i ragazzi che arrivano al Campo, per ragioni di studio o per altri motivi, possano avere la risposta che cercano passando davanti a questo luogo». Il progetto esecutivo, approvato dalla giunta per il Campo prevede uno stanziamento di 670mila euro, di cui 362mila messi a disposizione dalla Regione nell’ambito dei programmi post sisma e si propone di intervenire su tre baracche che hanno ancora caratteri stilistici evidenti con il duplice obiettivo di preservarle da ulteriori crolli, prevedendo utilizzi storico-didattici e creando nuovi percorsi in sicurezza di visita all’ex Campo che incoraggino anche Erasmus tematici, ad esempio. «Queste novità tecnologiche sono di vario tipo – spiega Marzia Luppi, direttrice Fondazione Fossoli – Dalla possibilità di inserire le scritte su diversi supporti, in modo che non siano semplicemente pannelli stampati: tutto questo perché il campo di Fossoli è di straordinaria importanza e bisogna renderlo fruibile, più leggibile, a chi lo viene a visitare. Per fare qualche esempio pratico: per quanto riguarda l’aula didattica, la strumentazione tecnologica prevede lavagne Lim che permettono con postazioni di computer, all’interno delle quali si potranno trovare filmati, fotografie, testimonianze. Qui i ragazzi potranno creare loro un percorso utilizzando materiali storici ricavati da questi mezzi multimediali. Noi, ad esempio, pensiamo a dei punti in cui i testimoni dell’epoca, grazie a registrazioni, riferiscono ai visitatori le loro esperienze: è possibile, quindi, inserire colonne parlanti che entrano in funzione con il racconto del testimone quando ci si avvicina».

Intanto continuano le visite importanti al Campo: ieri mattina l’ha visitato il direttore della fondazione memoria di Milano.

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