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«Fuori dal Kyi è pieno di bottiglie vuote»

«Fuori dal Kyi è pieno di bottiglie vuote»

Il titolare: «Basta passare a mezzanotte e guardare siepi e anfratti. Dentro controlli strettissimi»

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«Vorrei che qualcuno passasse a metà serata, verso la mezzanotte e si mettesse a guardare cosa c’è all’esterno del locale, lungo la strada, dove ci sono le siepi, nelle stradine vicine. Troverebbe che gli anfratti sono pieni di bottiglie di superalcolici, di lattine e di bottiglie di birra. Tutte marche a basso costo, prodotti che non sono del nostro locale. Già questo è un fatto che va sottolineato». Alessandro Anania, gestore del Kyi di Baggiovara, ribadisce la sua posizione dopo il provvedimento di chiusura di un mese adottato dalla questura. «Tempo fa siamo stati scottati da un provvedimento simile, per noi ci fu una multa pesante e una lunga chiusura di 4 mesi. Quel provvedimento servì a tutti noi per riflettere su comportamenti e modi di lavorare. Probabilmente avevamo commesso delle leggerezze che ora, da allora, non commettiamo sicuramente più».

«Sono amico con i gestori del Cocoricò. ho vissuto da vicino la loro vicenda e sono rimasto molto colpito da ciò che è accaduto. L’unico modo per dare tranquillamente divertimento, dare musica e creare un contenitore per i giovani sono creare e garantire controlli che devono essere ferrei. Abbiamo un controllo dei documenti all’ingresso del locale, quindi abbiamo creato il sistema del braccialetto al polso per il maggiorenne in modo che sia ben visibile quando un ragazzo va al bancone e ordina da bere. Non solo, anche in quel caso chiediamo il documento così quando un giovane prende una consumazione che porta al tavolo. Voglio inoltre smentire il fatto che prenotando un tavolo si possa avere come “bonus” già una bottiglia piazzata al tavolo, non esiste». Bisogna anche sottolineare come l’alcol, nei locali da ballo, non è certo a buon mercato. Il biglietto d’ingresso costa in media sui 25, 30 euro mentre una bottiglia di superalcolico, ordinata e servita al tavolo, comporta una spesa di almeno 200 euro. Una cifra considerevole, soprattutto per degli adolescenti. Mentre è assai più a buon mercato fare “il pieno” in altri luoghi, come del resto lo testimoniano le bottiglie abbandonate fuori dai locali.

«Un altro aspetto - conclude il titolare - è quello del maggiorenne che ordina la consumazione e poi la passa all’amico 17enne. Noi schieriamo almeno una quarantina di addetti, tra camerieri e personale per la sicurezza, tutti istruiti nei nostro sistema di controlli. Ci sono serate con 400 persone, cerchiamo sempre di dare il massimo e di controllare. Sicuramente inaspriremo i controlli, magari metteremo più telecamere interne, ma non abbasseremo mai la guardia su questo problema».

Stefano Totaro

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