Il benessere come cura contro il cancro
Un gruppo di associazioni guidate dall’Angela Serra per stare accanto ai malati in un modo nuovo
“Dalla cura al prendersi cura”: questo il nome di un nuovo progetto dell'associazione Serra a sostegno dei malati oncologici. «Oltre alle terapie mediche tradizionali - ha precisato Stefano Luminari, professore dell'Ateneo di Modena e Reggio e consigliere dell'associazione – è necessario assistere i malati di tumore attraverso attività collaterali che facciano sentir meglio le persone, prima durante e dopo le cure. Si tratta di dare giuste risposte a quesiti presenti da tempo. Siamo fedeli da tempo al nostro obiettivo: la ricerca sul cancro». Tre le altre realtà modenesi coinvolte: Cna, associazione Acqua Equilibra e associazione Energia e Benessere. La direzione del progetto è nelle mani del centro Angelo Serra. Sarà avviato nell'anno nuovo e sarà il punto di partenza per altre attività. «È un progetto ambizioso – ha spiegato Luminari - perché vede coinvolte diverse associazioni che si prestano a queste attività di volontariato. I volontari delle diverse associazioni metteranno a disposizione tempo e conoscenze per la cura e il sostegno dei malati oncologici di qualsiasi età. È inoltre la prima volta che a Modena si compie un progetto come questo. A Milano e Bologna erano state organizzate iniziative simili, ma nel nostro territorio ancora no». In che modo Cna parteciperà? «Collaboreremo – ha risposto Luana Franzoni presidente dell'Unione sanità e benessere della Confederazione di Modena – aiutando i malati a sentirsi “belli”. Sappiamo che molte cure producono pallore e occhiaie. Vogliamo aiutare le donne, ma anche tanti uomini ad affrontare meglio questa condizione. Insegneremo loro a prendersi cura dell'aspetto estetico con piccoli accorgimenti: vogliamo dare un input col trucco, per guardarsi con dignità, amore e fiducia. Vorremmo inoltre come associazione fare diventare questa una figura professionale. Svolgeremo incontri periodici». Il prendersi cura dei malati attraverso la riflessologia plantare e il nuoto non è pratica nuova a Modena. «Abbiamo un'esperienza da oltre trent'anni in questo settore - ha raccontato Eleonora Giordano dell'associazione Energia e Benessere - con la cura dei malati. Ogni punto del piede corrisponde a un organo diverso del corpo, ma questa terapia dà beneficio e sollievo a tutto l'organismo. Gli effetti collaterali della chemioterapia e della radioterapia sono tanti e attraverso il massaggio del piede cerchiamo di contrastarli. Da diverso tempo siamo presenti come associazione all'Ospedale di Sassuolo, dove prestiamo questo servizio. Se ci fosse la necessità di svolgere assistenza domiciliare, non ci sarebbe alcun problema. Ci siamo resi conto che noi ci prendiamo cura dei malati e loro si prendono cura di noi, una coccola reciproca. Sono inoltre terapie adatte a tutti, ai bambini e agli adulti: vogliamo esserci nell'aiuto degli altri». «I benefici delle attività svolte in acqua – ha sostenuto Giuliana Pinelli, dell'associazione Acqua Equilibra - sono evidenti da tempo: l'acqua rende il corpo più leggero e permette movimenti che altrimenti non sarebbero possibili. Un anno fa ho deciso di aprire una vasca di acqua salata, in cui non ci sono sostanze chimiche e il drenaggio è molto alto. Toglie i dolori articolari. Collaboriamo con l'Università di Scienze motorie di Bologna e i volontari conoscono bene le patologie che trattiamo».
Martina Stocco
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