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Modena

Inchiesta Re Mida a Modena, tutti assolti

Il negozio Re Mida di Corso Canalchiaro a Modena
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Il negozio Re Mida di Corso Canalchiaro a Modena

Dissequestrato l'ingente patrimonio dei titolari, scagionati dall'accusa di associazione a delinquere, riciclaggio, frode e truffa.  

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MODENA Assolti con formula piena dal giudice Andrea Romito, nonostante la richiesta di condanna fatta dal pm Marco Imperato. Si chiude il processo con rito abbreviato per  Giampaolo Rizzatti, 60enne di Ficarolo (Rovigo), titolare della catena di 28 "compro oro" Re Mida, la moglie Silvia Villani, 57 anni e  il figlio Alberto, 28 anni.

Re Mida era una catena che copriva in modo capillare il Nord Italia: 22 negozi dei quali 10 in franchising, 3 a Modena (uno in corso Canalchiaro, uno a Sassuolo in via Della Pace uno a Mirandola in via Agnini). Un piccolo impero che aveva creato un brand riconoscibile nella selva di negozi del settore che erano molto diffuso alcuni anni fa. Nel luglio 2013 l'ordine di sequestro della Procura alla Guardia di Finanza interessò sia i negozi che 23 chili di oro, 30 chili di argento e mezzo milione di euro in contanti. Tutto il patrimonio è stato dissequestrato. 

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