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Rubavano moto a Modena e le spedivano in Ucraina

Rubavano moto a Modena e le spedivano in Ucraina

Recuperata refurtiva per oltre un milione d’euro. A Modena “salvate” quattro Bmw in un furgone

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MODENA. Si erano specializzati nei furti di motociclette e biciclette di alta gamma ma non disdegnavano anche materiale elettronico e abbigliamento tecnico per motociclisti.

Merce che una volta rubata stoccavano su alcuni furgoni in un capannone alla periferia di Milano per poi essere spedita in Ucraina per essere rivenduta.

Ma non solo, prima della spedizione finale c’era un passaggio intermedio, come nel caso di quattro potenti motociclette Bmw recuperate dai carabinieri di Modena nel febbraio scorso. Queste erano state rubate presso una rivendita di Forlì e poi erano state caricate su un furgone lasciato a “dormire” per qualche giorno in un parcheggio alla periferia di Modena. Una mossa per attendere che le acque si calmassero. Ma i nostri Cc sono intervenuti in tempo così come nel marzo scorso, in una località tra Modena e Bologna: i carabinieri, questa volta in un capannone, sono riusciti a recuperare 177 televisori di marca che erano stati rubati qualche giorno prima a Cavriago di Reggio.

L'organizzazione è stata scoperta e smantellata dai Carabinieri del nucleo investigativo di Parma nell’operazione Centauro che ha portato all'arresto di otto persone (di nazionalità moldava, rumeni e ucraini), cinque denunce a piede libero e al sequestro di un milione e 182mila euro di refurtiva. I militari hanno recuperato 31 moto, 74 bici da corsa, 76 televisori Lcd oltre a 15 furgoni, i mezzi che venivano utilizzati per trasferire la merce nei paesi dell'Est Europa.

Le indagini, iniziate nel dicembre del 2012, hanno permesso di scoprire l'organizzazione, con sede a Parma, che poteva contare anche sull'appoggio logistico di altre 17 persone e che aveva realizzato in tutto 22 furti fra le province di Parma, Modena, Reggio, Bologna, Milano, Forl-Cesena, Pesaro-Urbino, Padova e Lecco. La refurtiva poi veniva stoccata nel magazzino in provincia di Milano, smontata e imballata per evitare in controlli della dogana e poi, una volta arrivata in Ucraina, rimontata e messa in vendita.

L'indagine dei carabinieri prosegue per identificare altri componenti dell'organizzazione ancora latitanti. Le ricerche proseguono a livello internazionale visto che alcuni dei fermati sono stati bloccati in Francia e Germania dove erano fuggiti nel tentativo di evitare l'arresto. (s.to)

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