Stupro di gruppo: assolto l’ultimo ragazzo
Per il Tribunale dei Minori è innocente anche il quinto modenese accusato di aver abusato della 16enne liceale due anni fa
Ieri mattina è stato assolto dal Tribunale dei Minori di Bologna il quinto e ultimo ragazzo modenese coinvolto nella vicenda dello stupro di gruppo denunciato nell'agosto 2013 da una liceale sedicenne modenese al termine di una serata a bordo piscina nella villa di uno dei ragazzi. Una vicenda che fece scalpore in tutta Italia: la ragazza aveva raccontato ai carabinieri che tre di quei ragazzi incontrati alla festa avevano abusato di lei in uno spogliatoio mentre era in stato confusionale per aver bevuto troppi cocktail, mentre gli altri due loro amici facevano da “palo” controllando che nessuno si avvicinasse.
Con l'assoluzione decisa ieri dal giudice dei Minori a Bologna si chiude definitivamente il caso: tutti e cinque i giovani sono stati assolti.
Per il minore (all'epoca aveva 17 anni, oggi ne ha 19), difeso dall'avvocato Roberto Chiossi, il pm dei minori Flavio Lazzarini aveva chiesto un anno e sei mesi di carcere per violenza sessuale. È stata l'unica richiesta di pena formulata dalla pubblica accusa nell’arco di tutto il caso giudiziario: nel corso del processo abbreviato a Modena, il pm Maria Grazia Sighicelli aveva invece chiesto l'assoluzione per tutti, come poi ha sentenziato il giudice Eleonora De Marco.
La ragazza è stata risarcita in via stragiudiziale prima del primo processo, quello abbreviato a Modena. Finita suo malgrado sotto i riflettori di media nazionali troppo “rapaci”, si è ritirata nell’anonimato dopo aver deciso di stare a casa dal liceo per qualche giorno: non riusciva più a sopportare l’eccessiva attenzione sul suo caso ed era sotto choc, come ha raccontato tanto volte al padre e al fidanzato.
L’indagine è proseguita con un’analisi di alcuni suoi indumenti intimi usati quella sera che aveva consegnato ai Ris di Parma. Poi è stata la volta delle dichiarazioni dei quattro ragazzi da poco maggiorenni rese davanti al pm: tutti hanno negato di averle fatto violenza. È stata ascoltata lei in fase di incidente probatorio davanti al gip durante un’audizione protetta (era minorenne) e poi anche le sue amiche e le persone che le erano state vicine subito dopo e alle quali aveva confidato la terribile esperienza. Restava sempre aperta la questione più delicata: la sedicenne aveva bevuto alcolici e quindi la difesa ha avuto buon gioco nel sostenere che i rapporti sessuali con tre dei cinque ragazzi erano stati consenzienti.
Il giudice De Marco, nelle motivazioni per le quattro assoluzioni dei ragazzi, aveva spiegato che proprio per questo motivo - l’alterazione percettiva dovuta all’alcol - restava da provare «la sussistenza di una serie di elementi: una condizione di inferiorità psichica o fisica del soggetto passivo tale da escludere o limitare la capacità del soggetto di reazione o di autodeterminazione in campo sessuale; la consapevolezza o quanto meno la sicura conoscibilità di tale stato dal soggetto attivo». Ora si attendono le motivazioni del giudice dei minori.
Caro Gregori
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