Modena, vede i ladri sul cellulare: la polizia arriva e li prende
Grazie alla telecamera collegata alla app un volontario dà l’allarme di un furto alla Protezione Civile. Gli agenti arrestano i delinquenti col bottino in mano
All’una e mezza di notte suona il cellulare, il volontario di turno si sveglia, guarda e vede alcuni fotogrammi che gli sta spedendo la telecamera di sorveglianza dal deposito della Protezione Civile via sms: si vedono distintamente due ladri che stanno entrando nella roulotte degli attrezzi. È stato in questo modo che un volontario della Protezione civile è riuscito a dare l'allarme così in fretta che la pattuglia della Squadra volante della polizia di Stato è stata mandata dal 113 all'ex deposito Amiu di via Morandi e ha catturato il ladri ancora con la refurtiva in mano. Gli arrestati sono un marocchino di 35 anni residente a Modena e di un clandestino tunisino di 34 anni già noto per altri furti e spaccio di droga. Il clandestino ha tentato la fuga ma gli agenti lo hanno catturato subito. Il giudice ha convalidato gli arresti con l'obbligo quotidiano di firma. Saranno processati nelle prossime settimane,
Magie della tecnologia: se fino a qualche anno fa era avveniristica una buona telecamera di sicurezza, oggi con Pic Camer una telecamera collegata con dei sensori puntati verso l’area di interesse segnala l’intrusione, riprende un video e stacca alcuni frame che spedisce sotto forma di fotografia a un cellulare di riferimento, una trasmissione via sms grazie a una app. Questo nuovo sistema integrato ha dato un primo importante risultato nella lotta al crimine dentro le proprietà private. Nella notte tra lunedì e martedì infatti è scattato il cellulare sul comodino di un volontario della Protezione Civile di Modena che stava dormendo. Una alla volta, sono arrivate tre fotografie in bianco e nero che erano altrettanti frame di una ripresa in corso - dal vivo - di un furto in atto dentro il deposito della Protezione civile in via Morandi, vicino alla ex Amiu.
Il volontario ha notato due ladri che armeggiavano attorno alla serratura della roulotte dove si custodiscono gli attrezzi. Ha chiamati immediatamente il 113 che ha girato la richiesta di intervento a una pattuglia della Squadra volante che stava girando nei paraggi.
In pochi minuti, gli agenti sono entrati nell’area, hanno notato che la recinzione era stata rotta e hanno acciuffato i due ladri in azione.
Avevano ancora il bottino tra le mani: lampade led e attrezzi appena rubati. Uno dei due, un tunisino di 34 anni, ha provato a scappare: è risultato che si trattava di un clandestino molto noto per furti e spaccio. L’altro è invece un marocchino di 35 anni che risulta residente in città e che non ha precedenti. Arrestati, i due sono stati portati in Questura con l’accusa di tentato furto, mentre il materiale trovato in mano ai ladri è stato restituito tutto alla Protezione Civile. Ieri i due sono comparsi davanti al giudice che ha convalidato il loro arresto ordinando l’obbligo di firma giornaliero. Saranno presto processati per furto, in quanto il giudice in prima battuta ha ritenuto che sia stato effettivamente compiuto e non solo tentato. Insomma, alla sua prima prova importante la Pic Camer ha dato un risultato efficace permettendo alla polizia di arrivare in un attimo e cogliere i ladri sul fatto, addirittura con il bottino in mano. Di questo sistema di videosorveglianza a distanza esistono varie versioni in vendita anche on-line e sicuramente potrebbe segnare una svolta per la sicurezza.
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