Sassuolo, i cartelli in dialetto? Saranno presto eliminati
Come era stato preannunciato, spariranno dalle entrate della città i cartelli “Sasòl”, la dicitura della città in dialetto sotto quella ufficiale. Il provvedimento rientra, spiega il Comune, «nella...
Come era stato preannunciato, spariranno dalle entrate della città i cartelli “Sasòl”, la dicitura della città in dialetto sotto quella ufficiale. Il provvedimento rientra, spiega il Comune, «nella prima fase di riorganizzazione della cartellonistica d’accesso alla città di Sassuolo: il Codice della strada non prevede altre diciture se non il nome della città, oltre all’indicazione di avvisi; la segnaletica d’accesso mostrerà solo l'obbligo di utilizzo di gomme o catene da neve, il divieto di gettare rifiuti e l’indicazione di città video sorvegliata. La scomparsa dei cartelli in dialetto, la cui installazione su richiesta della Lega Nord nel 2010 suscitò aspre polemiche, non è sfuggita agli esponenti del carroccio. «La decisione di apporre i cartelli in dialetto – ricorda il consigliere regionale Bargi – venne ostacolata dall’opposizione di sinistra ed oggi che sono al governo hanno chiuso il cerchio. In questi anni i cartelli sono diventati un simbolo di attaccamento al territorio di una città votata al mondo, ma legata alle tradizioniSa. Eliminarli è un’offesa nei confronti dei cittadini. «La rabbia è tanta – aggiunge l'ex vicesindaco Menani - una giunta pensa di voler cancellare la nostra identità con una decisione che scontenterà la maggioranza della popolazione”.
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