Gazzetta di Modena

Modena

Fatti & Disfatti a Modena: il mistero dei “palazzoni vuoti”

di Marco Amendola
Fatti & Disfatti a Modena: il mistero dei “palazzoni vuoti”

A Modena mega-condomini con oltre 100 appartamenti liberi, i proprietari non affittano. Pericolo occupazione

3 MINUTI DI LETTURA





MODENA. Alla Crocetta, dentro i due enormi palazzi di via Montefiorino si trovano oltre 120 appartamenti vuoti.

«Tutti spaziosi e in perfette condizioni», raccontano i pochi residenti che ancora abitano li. Anche alla Sacca la situazione non è diversa. In uno dei tanti palazzi di case popolari si trovano ben 3 appartamenti, anche questi vuoti. È l'altro lato del mercato immobiliare. Perchè se da una parte in alcune zone della città negli anni si è continuato e si continua tutt'oggi a costruire, dall'altra invece si contano centinaia di appartamenti vuoti, non affittati e invenduti.

[[atex:gelocal:gazzetta-di-modena:modena:cronaca:1.12640446:Video:https://video.gelocal.it/gazzettadimodena/dossier/fatti-e-disfatti/modena-case-vuote/51805/52070]]

Come alla Sacca, primo quartiere di edilizia popolare in città nato verso la fine degli anni '50, in cui oggi dentro i tanti palazzi sparsi fra via Maroncelli, Paltrinieri e Don Monari si trovano decine gli appartamenti vuoti spesso in contesti degradati. Appartamenti popolari riscattati nel tempo da inquilini a cui erano stati assegnati, ma che oggi però non vengono affittati e venduti.

«I proprietari preferiscono non affittarli perchè poi hanno paura di non vedere i soldi. Molti fanno così: prendono in affitto l'appartamento, per un po' di tempo versano la quota, e poi smettono di pagare perchè cominciano a mettere via i soldi per ritornare nei paesi di origine.

A quel punto ai proprietari non resta che un pugno di mosche in mano», racconta un residente straniero. Per una signora che invece abita in quei palazzi dagli anni '60 «gli appartamenti vuoti sono una vergogna per chi invece non può permettersi una casa» e «chiede all'Acer (Azienda Casa Emilia Romagna, ndr) di intervenire sugli stabili perchè in alcuni punti sono messi male». Anche dalle parti di via Montefiorino ci sono tapparelle chiuse e case vuote, anche se di edilizia privata. I due grandi palazzi da 8 piani e 6 scale per un totale di circa 160 appartamenti, una volta in dote al Fondo previdenziale ragionieri, oggi fanno parte del fondo di investimento immobiliare Scoiattolo del gruppo bancario BNP Paribas. I palazzi costruiti sul mercato immobiliare valgono 20,3 milioni di euro, si legge in un documento interno. «Sono tutti in perfette condizioni, abitabili e spaziosi. Un peccato lasciarli chiusi e non venduti di questi tempi», raccontano i pochi residenti che ancora abitano in affitto all'interno dei palazzi. Una situazione ben visibile la sera, quando solo in alcuni appartamenti si accendono le luci. Ma le voci che girano fra i residenti sono diverse.

«Ci sono 3 o 4 appartamenti occupati», racconta un inquilino. «Non siamo al corrente delle intenzioni del fondo immobiliare sul futuro di questi palazzi. È un mistero. La proprietà aspetta che i contratti ancora attivi vadano in scadenza per mandarci via», dice un altro residente. Per la portinaia dei palazzi non c'è chiarezza: «Anche io non so niente. L'ho chiesto all'amministratore e anche lui mi ha detto che non sa niente».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google