Gazzetta di Modena

Modena

la nuovoa ordinanza e un appello

Il sindaco: «Sia un Capodanno responsabile»

No ai botti in aree private «se vi sono conseguenze che si ripercuotono sugli spazi pubblici»

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«Botti vietati, ma un’ordinanza non basta : serve senso di responsabilità da parte di Tutti». È questo l’appello del sindaco che ha firmato il nuovo provvedimento che estende il coprifuoco, in precedenza limitato al centro storico, ora a tutto il territorio della città. E circa al fatto che si possano esplodere i petardi in zone private, il Comune dice il provvedimento si estende alle aree private “se ciò produca conseguenze di qualsiasi genere o natura, che si ripercuotano sugli spazi pubblici del Comune di Modena”. In sostanza se si abbiano ripercussioni, si “strasbordi” per l’effetto dannoso creato nelle aree pubbliche. Moderazione dunque e senso di responsabilità .Un ultimo dell’anno all’insegna del divertimento consapevole per dire addio all’anno trascorso e salutare quello nuovo in modo festoso, ma senza ledere il diritto di ciascuno alla salute e alla tranquillità con comportamenti aggressivi o prevaricanti che possono arrecare danni, determinare disagio o disturbo a persone o animali. Questo l’obiettivo dell’ordinanza urgente e contingibile in materia di petardi e fuochi d’artificio che ne vieta l’utilizzo a Modena, nelle manifestazioni autorizzate e in altri casi di assembramento spontaneo, dalla mezzanotte del 31 dicembre alle 24 dell’1 gennaio.

L’ordinanza è stata firmata dal sindaco «per garantire all’intera comunità modenese di festeggiare il Capodanno serenamente, nel rispetto di tutti ed evitando il più possibile gli incidenti che ogni anno si verificano a centinaia sul territorio nazionale – sottolinea proprio il sindaco – è indispensabile fare appello al senso di responsabilità di ciascuno».

Come lo scorso anno, il provvedimento, che sarà in vigore il 31 dicembre 2015 e il primo gennaio del 2016 con l’intento di salvaguardare la pubblica incolumità, non riguarda solo il centro storico, ma tutto il territorio comunale. L’ordinanza, che prevede una sanzione amministrativa da 75 a 450 euro .

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