L’ex assessore Frieri al fianco di Bonaccini
Mentre il governatore modenese è stato eletto a capo delle regioni, arriva la scelta sul nome del superdirigente che garantirà la riorganizzazione
È arrivato oggi il cambio alla guida della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome: a prendere il posto del dimissionario Sergio Chiamparino, governatore del Piemonte e presidente della Conferenza dal 31 luglio 2014 è Stefano Bonaccini, 48 anni, presidente della Regione Emilia Romagna.
Bonaccini è stato eletto all'unanimità ed è stato riconfermato nell'incarico di vicepresidente Giovanni Toti, governatore della Liguria. «Assumo questo incarico non come uomo solo al comando, ma volendo lavorare tutti insieme nell'idea che le Regioni abbiano un ruolo importante negli ordinamenti dello Stato e per lavorare in previsione della riforma costituzionale», ha detto subito il neo eletto, che ha anche reso noto che l'Emilia Romagna lascerà la presidenza della Commissione Sanità della Conferenza delle Regioni. Con il Governo, Bonaccini ha detto di volere avere «un rapporto corretto ma autonomo». «Io, lo sapete, sono un profondo sostenitore di questo Esecutivo - ha chiarito - ma verificheremo di volta in volta sulle singole questioni il punto di vista, se condivisibile o no, altrimenti cercheremo di cercare di correggere quel che è da modificare. Per me in politica non ci sono mai nemici ma solo avversari da rispettare», ha sostenuto infine, rispondendo ai giornalisti che gli facevano notare l'assenza, oggi, dei governatori della Lombardia Maroni e del Veneto Zaia (con i quali il governatore si è però sentito telefonicamente). Con Bonaccini la presidenza della Conferenza delle Regioni torna targata Emilia Romagna: Chiamparino era stato eletto il 31 luglio 2014; prima di lui, a presiedere la Conferenza, c'era l'ex presidente sempre dell'Emilia Romagna Vasco Errani.
Una nomina attesa che anche oggi sarà sotto i riflettori, quando Bonaccini comincerà nella sua regione a parlare di spending review. E nell’ottica del taglio ai dirigenti per organizzare al meglio la macchina, si attende per oggi anche la nomina del superdirigente che andrà ad organizzare al fianco di Bonaccini la nuova Regione.
Il nome è quello di una persona di fiducia del governatore, già suo collega in giunta a Modena: si tratta di Francesco Raphael Frieri, ora direttore generale dei comuni della Bassa Romagna. Preparato in sui temi economici e di bilancio e sulla gestione del personale, quella di Bonaccini è una nomina attesa da tempo, e non sarà la sola. Tra i dieci superdirigenti,con la sola eccezione di Kyriakoula Petropulacos, da poco nominata come direttore generale nella sanità al posto di Tiziano Carradori, tutti gli altri hanno il contratto quinquennale in scadenza a fine dicembre. Bonaccini continuerà poi a mettere mano alla macchina organizzativa riducendo e ottimizando le forze già in capo alla Regione. (d.b.)
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