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Perdono appalto Ausl per 0,09 punti. Bocciato il ricorso

Perdono appalto Ausl per 0,09 punti. Bocciato il ricorso

Perdere una gara d’appalto da dieci milioni di euro per una differenza di 0,09 punti per la seconda arrivata è stato inaccettabile. Per questo ha fatto ricorso al Tar ma i giudici di Bologna hanno...

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Perdere una gara d’appalto da dieci milioni di euro per una differenza di 0,09 punti per la seconda arrivata è stato inaccettabile. Per questo ha fatto ricorso al Tar ma i giudici di Bologna hanno respinto l’istanza. Resta la sorprendente vicenda di questo concorso pubblico gestito dall’Ausl di Modena per l’area Vasta Emilia Nord che prevedeva un appalto triennale da dieci milioni per lavoro temporaneo a infermieri e personale ospedaliero. Tra dieci concorrenti alla gara partecipano due aziende: una in scadenza e una nuova. La gara era da aggiudicare con il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa, con assegnazione di 30 punti all’elemento economico e di 70 punti all’elemento qualità. Il risultato è sorprendete. A fine agosto la Commissione dell’Ausl di Modena formula la graduatoria nella quale la ditta nuova risulta prima con il punteggio di 99,95 e la vecchia si classifica seconda con il punteggio di 99,86. La differenza è di 0,09 punti. Una differenza minima per un punteggio massimo quasi vicino al tetto di 100/100. La ricorrente chiedeva di sapere dal Tar come può essere stabilita una differenza significativa con simili punteggi? La perdente si lamenta del fatto che, immotivatamente, solo per un parametro, la Commissione si sia fermata ai decimi e non ai centesimi come per gli altri parametri, dal momento che una differenza minore per un solo centesimo di punto avrebbe impedito l'aggiudicazione alla concorrente e minore per soli due centesimi avrebbe comportato la vittoria della ricorrente. Ma l’Ausl difende l'operato della Commissione affermando che ha voluto premiare (con soli 0,1 punti in più) l'immediatezza dell'invio di infermieri e operatori dato che garantiscono la continuità del servizio di assistenza sanitaria. Secondo il Tar, però, la differenza sulla tempistica proposta dalle due ditte è evidente e dunque la scelta non è irragionevole.

Carlo Gregori

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