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Piscina, ancora discussioni

Piscina, ancora discussioni

ZOCCA. A tre mesi dalla fine della stagione turistica estiva continua a far discutere la gestione della piscina comunale. A sollevare il problema è il consigliere di opposizione Federico Ropa che,...

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ZOCCA. A tre mesi dalla fine della stagione turistica estiva continua a far discutere la gestione della piscina comunale. A sollevare il problema è il consigliere di opposizione Federico Ropa che, con un’interrogazione, ha chiesto all’amministrazione di fare chiarezza su ciò che è accaduto la scorsa estate. «La struttura - spiega Ropa - è entrata in funzione con più di un mese di ritardo del giorno indicato nel contratto. Il gestore ha giustificato il rinvio con la frana di via Dello Sport che bloccava l’ingresso alla piscina. Ma, a lavori ultimati, non erano ancora state svolte dal gestore le opere di manutenzione ordinaria e straordinaria necessarie per poter aprire la struttura: c’è stato così un ulteriore ritardo nell’apertura al pubblico. Le vasche idromassaggio non sono state riparate dal gestore e quindi non sono mai entrate in funzione. Molti fruitori hanno lamentato una scarsa manutenzione delle strutture, specialmente negli spazi adiacenti al bordo vasca, incuria del verde (erba poco tagliata e rami secchi spezzatisi in seguito alla nevicata invernale ovunque, e rimossi solo a fine agosto), rivestimento in legno rotto in diversi punti e mattonelle calpestabili a bordo vasca rotte e riparate solo in seguito (essendo taglienti); fondale delle vasche sporco; scivoli per i bambini aperti per poche ore al giorno e a singhiozzo (causa poco personale); carente igiene generale».

«A tutt’oggi - risponde la giunta - non sono pervenute al Comune, in forma scritta, lamentele sulla gestione della piscina. Sono invece pervenute alcune segnalazioni in forma verbale ed una richiesta di incontro da parte di utenti che hanno rilevato disservizi. L’amministrazione è ben cosciente che la gestione attuale non è perfetta, tuttavia ritiene che non esistano motivazioni di tale gravità da giustificare azioni nei confronti del gestore. Occorre comunque tenere ben presente che la gara precedente a quella che ha determinato l’affidamento attuale è andata deserta e non si possono ignorare le possibili conseguenze dispendiose e nefaste che potrebbero derivare in caso di complicazioni giudiziarie (fino ad impedire l’apertura del servizio nell’estate 2016, trattandosi di un appalto triennale)».

Federico Covili

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