«C’è chi non può più fare neanche benzina»
Continua l’emergenza salariale per i supplenti: la retribuzione è un diritto, pagare e' un dovere, ma i soldi non arrivano. «Lo stipendio è un diritto e chi lavora deve essere pagato», sostengono i...
Continua l’emergenza salariale per i supplenti: la retribuzione è un diritto, pagare e' un dovere, ma i soldi non arrivano. «Lo stipendio è un diritto e chi lavora deve essere pagato», sostengono i sindacati modenesi Flc/Cgil, Cisl/Scuola, Uil/Scuola, Snals e Gilda denunciando la persistenza dell'emergenza salariale che sta coinvolgendo moltissimi supplenti assunti in provincia di Modena. Il problema non è purtroppo una novità ed è stato ampiamente segnalato sia dai sindacati provinciali che nazionali, ma non è ancora stato risolto: mancano le risorse per retribuire i precari che lavorano nelle scuole statali e il Sidi, sistema informatico del Miur, presenta delle disfunzionalità che complicano la situazione. «Ci arrivano segnalazioni di docenti costretti a chiedere prestiti per affrontare le spese quotidiane, per pagare l'affitto, per poter mettere la benzina e andare a lavorare, è scandaloso - dichiarano i sindacati - in molti casi a fronte di contratti stipulati a settembre i lavoratori non hanno ancora visto un centesimo, lavorano e vivono senza retribuzione da mesi, è questa la Buona scuola voluta da Renzi?».
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