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Emanuela Carta, presidente Asvm Modena: «Puntiamo tutto sui giovani e le scuole»

di Chiara Tassi
Emanuela Carta, presidente Asvm Modena: «Puntiamo tutto sui giovani e le scuole»

Parla il presidente Asvm di Modena Emanuela Carta: «Cercheremo di implementare gli empori sociali»

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MODENA. Con il presidente Emanuela Carta, a chiusura di questo 2015, cerchiamo di capire quali sono gli indirizzi strategici dell’Associazione Servizi per il Volontariato che gestisce il Centro Servizi per il Volontariato.

Come l’Asvm si rapporta con le associazioni e soprattutto come cerca di dare risposte al maggior numero di soggetti possibili?

«Il processo di autonomia che stiamo portando avanti con l’emporio sociale Portobello credo sia l'esempio emblematico, che sperimenta una nuova metodologia di essere al fianco delle associazioni: l’Asvm fa nascere, coordinandoli, progetti condivisi delle associazioni che raccolgono bisogni comuni, poi lavora perché queste stesse associazioni vadano avanti con le proprie gambe».

Ad esempio?

«Abbiamo in cantiere un progetto sul Co-housing sociale di anziani parzialmente autosufficienti su cui stiamo investendo, insieme ad enti locali ed associazioni, molte energie. Si tratta di un progetto innovativo che coinvolge le famiglie delle persone ospitate, attribuendo ad esse un ruolo attivo nella gestione della casa e nella cura delle persone».

Come risponderà il volontariato a quelle persone o a quelle famiglie che ancora stanno pagando la crisi?

«Come Asvm è dall’inizio della crisi che cerchiamo di portare avanti progetti a sostegno delle persone e delle famiglie che vivono in situazioni di vulnerabilità, e continueremo a farlo anche nel 2016, implementando la rete degli empori sociali, ma anche favorendo, ad esempio, la nascita di progetti come il Bando Anticrisi dell'Unione Terre d'Argine. Quanto invece al contrasto dell’emarginazione continueremo nella promozione di attività di volontariato per persone recluse o in esecuzione penale esterna quale percorso di reinserimento nella società».

Un altro dei temi sentiti anche sui nostri territori è quello legato ai flussi migratori e all'arrivo, anche nel modenese, di profughi…

«Ad aprile 2015 Asvm ha firmato con Comune di Modena, Prefettura e Forum del Terzo Settore un protocollo d'intesa per la realizzazione di percorsi di accesso al volontariato dei migranti, e anche nel 2016 l’associazione continuerà da un lato a fare da cerniera fra associazioni ed enti locali per reperire e formare le risorse umane, senza però dimenticare una serie di servizi a favore delle famiglie straniere che risiedono qui da più tempo».

Cosa fa l’Asvm per offrire un’opportunità ai giovani sensibili alle fragilità degli altri?

«Diamo attenzione alla promozione del volontariato giovanile, in particolare affidandoci al mondo della scuola: proprio grazie ai progetti portati in classe introduciamo il volontariato tra le materie di educazione scolastica. Sono 50mila i ragazzi che abbiamo incontrato in questi anni, ma si può fare ancora tanto».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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