Sabina a Masterchef: è partita da Pavullo per cullare un sogno
La 23enne, arrivata in Italia con documenti falsi, sbanca Sky Cucinando una rana pescatrice impressiona gli chef stellati
PAVULLO. Quella “rana pescatrice” ha fatto venire l’acquolina a molti telespettatori, già sintonizzati su Sky per la quinta edizione di Masterchef. Il format televisivo dedicato ai cuochi dilettanti, che sognano di diventare grandi interpreti dietro ai fornelli, ha già dato grandi soddisfazioni a Modena, che annovera il primo vincitore: Spyros Theodoridis, origini greche ma italiano doc. Un po’ come Sabina Babura, 23 anni, mamma di una bimba di 21 mesi e ora in gara per conquistare gli chef stellati Bruno Barbieri, Carlo Cracco e Antonino Cannavacciuolo, affiancati dal ristoratore Joe Bastianich. Per una ragazza che respira cucina è il massimo. Offrendo un paragone calcistico è un po’ come per un tifoso palleggiare con Maradona.
Sabina vive a Pavullo, ma la sua storia parte da molto lontano, dall’Albania per la precisione. È arrivata in Italia a 7 anni, con documenti falsi e capelli cortissimi perché la carta d’identità che aveva in tasca era intestata ad un maschietto. Ma ora è figlia del Frignano - l’inflessione che palesa in televisione non mente - dove ha iniziato a cucinare quasi per gioco. Perché ai fornelli Sabina ci sa fare: tutto merito di anni ed anni di prove, iniziate fin da quando era ragazzina e affinate con la pratica e la ricerca. Legge, soprattutto libri scritti da chef - da Massimo Bottura a Cracco, passando proprio per Barbieri, Cannavacciuolo e Bastianich - e poi rivisita le ricette. Come quella della rana pescatrice, appunto. Acquistata alle 3 del mattino da una disponibile signora che gestisce una pescheria e tenuta in ghiacciaia fino a quando la produzione non la invita a mettersi all’opera. Ormai i riflettori sono già accesi, la tensione è palese come dimostrano le smorfie immortalate nei primi piani televisivi. La sua ricetta piace molto, quando confessa di aver cotto il pesce al vapore c’è chi si stupisce tra i giudici; poi è il momento della decisione che le spalanca le porte della gara vera. Con quattro “sì” i giudici la promuovono a pieni voti, la metteranno alla prova per vedere se avrà il coraggio necessario per affermarsi.
Ma intanto Sabina vola con la mente a Pavullo, agli anni complessi della sua infanzia quando scontava il fatto di non essere italiana. A Masterchef c’è andata anche per “dimostrare che non sono l’albanesotta venuta a rubare il lavoro agli italiani”. Ha deciso di rischiare proprio guardando la finalissima 2015. Per lei, giovane, spigliata, coraggiosa, adesso inizia il gioco. Un sogno nel cassetto ce l’ha, ma sceglie di non svelarlo, magari lo farà durante il percorso davanti alle telecamere, ma intanto c’è una provincia intera che si è già appassionata e tifa per lei. (fd)
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