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Credem: si cercano i guadagni "virtuali" falsificati dalla dipendente sospesa

Credem: si cercano i guadagni "virtuali" falsificati dalla dipendente sospesa

Tanti clienti in banca, preoccupati per i loro risparmi dopo le operazioni sui finti guadagni. Le proteste di un gruppo di piccoli correntisti. La banca conferma: "Nessun ammanco e comunicazioni inviate sempre regolarmente"

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MIRANDOLA. Decine di clienti della Credem di Mirandola si sono ritrovati in banca per chiedere spiegazioni su quanto accaduto nei giorni scorsi e garanzie sui propri risparmi. E gli addetti hanno avuto il loro bel da fare per tranquillizzare i correntisti. Ben diversa è la situazione di decine di altri clienti “vip”, imprenditori di Mirandola, Concordia, Cavezzo, Finale, Soliera che si sono fidati della bancaria che proponeva loro guadagni da capogiro a fronte di investimenti imponenti. Rendite che invece non ci sono mai state, o quantomeno nell’ultimo periodo sono stati più i flop (milionari) rispetto che i successi nel mondo dei derivati, l’ambito dove la specialista amava investire.

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Aumntano i correntisti che chiedono chiarezza. Il giro si sta allargando giorno dopo giorno e proprio le notizie pubblicate dalla Gazzetta hanno messo sul chi va là imprenditori e cittadini ignari. La banca è impegnata a quantificare il giro d’affari garantito dall’addetta responsabile dei “privati”, ma in tanti stanno iniziando a domandarsi quale effettivo ruolo abbia avuto l’istituto di credito in tutto questo.

Patrimoni dimezzati. Tra coloro che hanno visto dimezzare - e oltre - il proprio patrimonio iniziale c’è chi inizia ad utilizzare la formula “Credem non poteva non sapere”, che tradotta sta ad indicare come i tentativi di scaricare sulla sola bancaria tutta la responsabilità del buco non possano essere accettati. “Dov’erano gli organi di controlli interni?”, si chiedono alcuni imprenditori, che stanno affidando le loro sorti ad avvocati civilisti di alto livello proprio per cercare di capire - anche loro - quale sia la reale situazione economica a fronte dei millantati guadagni, raccontati dai foglietti su carta intestata, che sempre più appaiono come escamotage per coprire i problemi operativi.

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Ci sono clienti che hanno perso in un colpo centinaia di migliaia di euro e ogni giorno che passa la forbice degli euro bruciati in operazioni speculative si allarga sempre più. Sono alcuni milioni, finora, ma nessuno - neppure la banca Credem - è ancora in grado di dare risposte certe e definitive. Quelle che decine di correntisti stanno chiedendo da qualche tempo, alcuni fin da quando la bancaria ha annullato ogni forma di comunicazione, altri dalle ultime ore, appena hanno capito che potevano essere finiti nel calderone che annovera nomi molto noti dell’imprenditoria della Bassa.

Francesco Dondi

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