Smog, siamo “fuori legge”: gli sforamenti sono 54
In base alle norme europee non dovrebbero superare i 35 nell’arco di un anno Sono dati tra i peggiori rilevati a livello regionale. Gravi rischi per la salute
Polveri sottili: ci risiamo. Impietosamente la centralina dell’Arpa (l’Agenzia regionale per l’ambiente), registra una lunga serie di sforamenti rispetto ai minimi di legge. Sono ben 19 oltre i 35 consentiti. C’è da preoccuparsi, visto che studi medici approfonditi hanno messo in relazione certa le polveri sottili e una lunga serie di malattie.
Le polveri sottili (chiamate anche Pm10 o particolato), sono frutto generalmente di combustioni chimiche. Emettono, ad esempio, le polveri sottili le auto alimentate a diesel. Poi vengono prodotte da emissioni del riscaldamento domestico (in particolare gasolio, carbone, pellet e legna); residui dell'usura del manto stradale, dei freni e delle gomme delle vetture; inceneritori e centrali elettriche; fumo di tabacco... Queste particelle si infilano nei nostri polmoni e non ne escono più, con conseguenze immaginabili.
Nessuno pare si stupisca più nemmeno per il fatto che gli sforamenti avvengono nonostante le limitazioni del traffico: chiaro, e oggettivo, che questi provvedimenti non sono sufficienti a garantire un’aria respirabile.
Per commentare il drammatico bilancio dell’inquinamento a Carpi interviene il Movimento 5 Stelle. «Dopo una nostra interrogazione, - spiegano i grillini - l'assessore Tosi dice: “è in corso da parte di Arpa un progetto di riduzione delle centraline... a titolo di semplice informazione la nostra installata nel territorio è confermata”. Per il resto calma piatta. Nel 2015 Carpi ha 54 giorni di sforamento sui 35 consentiti (tra i peggiori dati regionali). Occorre muoversi al più presto per tutelare i nostri figli che frequentano le scuole vicino alla via Remesina e probabilmente di tutta la città, visto che questa è l'unica centralina presente a Carpi. L'amministrazione comunale - continua il M5Stelle - dovrebbe informare tutte le famiglie e che si prendano seri provvedimenti per tutelare e migliorare la qualità dell'aria. Non c'è nulla di permanente tranne il cambiamento. Proporremo un percorso partecipato con il Comprensivo Carpi Nord, con l'Amministrazione e i cittadini di Carpi per “Liberare l'Aria!” O dobbiamo semplicemente aspettare che si tolga la centralina?...».
A questo punto non resta che attendere di capire la posizione che prenderanno sul tema le altre forze politiche presenti in Consiglio. In questo caso sarà bene che, al di là della sigla di partito, ci si renda conto che così non si può andare avanti. La necessità di poter respirare un’aria sufficientemente pulita non è un concetto nè di destra nè di sinistra.
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