“Il manichino” opere moderne di livello internazionale
Molti nomi famosi per questa "discussa" rassegna che pure è piaciuta a Vittorio Sgarbi, tanto da scrivere "Modena capitale. Il resto d'Italia, provincia" e da sostenere che la mostra dovrebbbe essere...
Molti nomi famosi per questa "discussa" rassegna che pure è piaciuta a Vittorio Sgarbi, tanto da scrivere "Modena capitale. Il resto d'Italia, provincia" e da sostenere che la mostra dovrebbbe essere proposta in prestigiosi luoghi espositivi di altre città.
Si fanno ammirare, in modo particolare, l'opera a tecnica mista di Anselm Kiefer con indicazioni di aerei, pertaerei e luoghi, il "Ritratto di Alessandra", immagine di copertina del catalogo, e altri pezzi forti in un'apposita sala dedicata a Gino De Dominicis, "Black soap"( saponetta nera) di Basquiat per riflettere sulla segregazione razziale.
Inoltre un paesaggio tenebroso, che riconduce ai dintorni di Auschiwitz, di Robert Longo, l''installazione, fatta di due lampadine che si sfiorano, del cubano Felix Gonzales-Torres, morto di aids, una grande quadro di Mario Schifano di grande qualità pittorica, gli sfavillanti fiori dell'americano Jeff Koons, le fotografie dell'americano Andres Serrano e del modenese Franco Vaccari, con riferimenti al "Viaggio all'albergo diurno Cobianchi di Milano", nel 1971.
Nello spazio esterno, oltre al cavallo di Paladino, ci sono la statua di Sandro Chia e la fontana di Enzo Cucchi, dal titolo "Idolo della voglia", concepito come una immensa dea della terra.
Oltre 90 le opere di 48 artisti, soprattutto stranieri (Anastasi, Baecler, Benvenuto, Bleckner, Jake and Dinos Chapman, Clemente, Gursky, Fischer, Lawler, Lemieux, McCollum, Morley, Muniz, Neshat, Ontani, Prince, Ruff, Salle, Salvo, Sherman, Smith, Steinbach, Taafe, Tillmans, Webster, Chen Zhen".. E' un viaggio nell'arte contemporanea, a partire dal dopoguerra ad oggi.
(m.f.)
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