Rubano profumi da Pini poi si schiantano in auto
Fratelli Pini srl in via Bottego a Cognento, la ditta che è anche rifornitrice della catena Beauty Star in Emilia: ancora una volta ha subìto le attenzioni dei ladri che, senza andare troppo per il...
Fratelli Pini srl in via Bottego a Cognento, la ditta che è anche rifornitrice della catena Beauty Star in Emilia: ancora una volta ha subìto le attenzioni dei ladri che, senza andare troppo per il sottile, hanno sfondato una porta, hanno caricato profumi per migliaia di euro e poi sono scappati a tutta velocità con la propria auto.
Solito copione, che si ripete inesorabile per la ventitreesima volta in tredici anni? Questa volta no, è cambiato solamente il finale. I ladri si sono schiantati uscendo di strada nella loro fuga precipitosa e hanno dovuto abbandonare tutto sul campo. Loro si sono improvvisati corridori campestri, riuscendo a scomparire senza lasciare tracce, i profumi sono stati nuovamente caricati per poi rientrare nel capannone violato.
I malviventi sono entrati in azione l’altra notte prendendo di mira il capannone dove sono stoccati i profumi. Ovviamente, visto il valore della merce all’interno e il “bombardamento” a cui sono stati sottoposti negli anni, il sistema d’allarme, come spiegarono i titolari recentemente, è tra i più sofisticati. Oltre alle solite telecamere ci sono i sensori interni e altri numerosi marchingegni tecnologici e non manca, ovviamente, la protezione “umana”, data dal servizio di vigilanza che effettua passaggi e che è collegato con quell’allarme. Ma i malviventi, almeno tre, come è successo l’altra notte, puntavano sul fattore tempo: effettuare cioè una azione rapida. Sfondare, prelevare e scappare: l’importante era, nonostante l’allarme scattasse, avere una fuga rapida, favorita proprio dalla collocazione della ditta, con tangenziale vicino, con strade che danno in aperta campagna. E così hanno fatto: hanno forzato una porta, hanno caricato i profumi sulla loro berlina Ford e sono scappati, mentre la vigilanza è sopraggiunta di lì a poco. Poi, forse inseguiti, l’uscita di strada, lo schianto e la fuga nei campi. La vettura è era un ’auto che era stata noleggiata da un campano, un pregiudicato. Dunque pendolari del furto.
Stefano Totaro
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