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Sgarbi, seconda operazione: «Tutto bene»

di Stefano Luppi
Sgarbi, seconda operazione: «Tutto bene»

Il critico d’arte sottoposto ad una nuova angioplastica, domani dovrebbe poter tornare a casa

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Il “Vittorio Sgarbi show” alla Cardiologia del Policlinico prosegue, segno che il vulcanico critico d'arte, ricoverato da mercoledì notte a causa di una ischemia cardiaca presa in tempo grazie a una angioplastica urgente, sta bene. In effetti ieri c'è stato un secondo, piccolo, intervento a seguito del quale l'équipe medica che ha in cura l'ex parlamentare ha emesso un bollettino positivo.

«A completamento del programma terapeutico - si legge nella nota del Policlinico universitario - il paziente Sgarbi è stato sottoposto a un ulteriore studio coronarografico completato con nuovo intervento di angioplastica per prevenire ulteriori episodi di ischemia».

« Lo studio coronarografico - continua il bolettino - ha confermato il buon risultato della precedente angioplastica effettuata in urgenza per risolvere l'episodio di ischemia del cuore che ha portato al ricovero. Il paziente si presenta in buone condizioni e dovrà rimanere a riposo ancora alcuni giorni».

Il prossimo bollettino medico è atteso per lunedì alle 13, nel giorno in cui Sgarbi si aspetta di lasciare l'ospedale («Mi scarcerano lunedì», diceva due giorni fa).

Ma dicevamo del “circo” sgarbiano che nel suo spazio - protetto da un paravento in corsia - telefona e riceve personalità a tutto spiano.

Addirittura il professore ferrarese - e questo ha reso molto serio il personale medico che per il resto “sopporta” la verve del 63enne critico - avrebbe fumato qualche sigaretta nella sua stanza.

Molte le personalità, e gli amici modenesi tra i quali il giornalista Roberto Armenia e il pittore Wainer Vaccari.

Ieri mattina presto - in un orario nel quale di solito Sgarbi dorme stando sveglio di notte, ma erano le ore del secondo intervento - si è presentato in corsia il “governatore”, il presidente dell'Emilia Romagna Stefano Bonaccini.

Poche ora prima, invece, avevano raggiunto il critico al telefono prima uno chef stellato e poi il ministro Dario Franceschini. Nelle pause delle visite, del telefiono e dei post sulla sua pagina Facebook (nell'ultimo c'è il suo elettrocardiogramma con scritto «tutto bene») Sgarbi invece scrive, registra video per trasmissioni tv e legge: sul suo comodino iniziano così ad accumularsi decine di saggi e di cataloghi d'arte.

Mentre cresce l'ira del “prof” per l'arredo dell'ospedale modenese: «Non c'è neppure un quadro in questo ospedale. Non è possibile».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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