AEmilia, rinviati a giudizio 140 imputati e processo fissato a Reggio Emilia
A giudizio tutti gli imputati esclusi i riti abbreviati e i patteggiamenti. Confermata la celebrazione del giudizio nel processo contro le infiltrazione della 'ndrangheta a Reggio Emilia: prima udienza il 23 marzo
BOLOGNA. Rinvio a giudizio massiccio oggi all'udienza preliminare del processo di 'ndrangheta
Aemilia, in corso a Bolognafiere. Dopo la camera di consiglio di questa mattina, il Gup Francesca Zavaglia ha accolto l'impianto accusatorio della Dda di Bologna e disposto il rinvio a giudizio per tutti gli imputati coinvolti a parte un paio di posizioni minori.
Esclusi coloro che procedono per rito abbreviato, dall'11 gennaio con tre udienze alla settimana, e per patteggiamento, sono dunque oltre 140 gli imputati che andranno a dibattimento. Le richieste dei pm sono state confermate sostanzialmente per tutti i reati e le varie aggravanti.
Dopo l'udienza a porte chiuse di oggi, il provvedimento non è disponibile ma si prevede possano essere 145 le persone che affronteranno il processo. La prossima udienza di programma è prevista a Reggio Emilia, dove si sta allestendo un'aula attrezzata dopo la trattativa con ministero e regione, alle 9 del 23 marzo prossimo. Due le posizioni marginali per le quali il gup ha deciso il non luogo a procedere.
Anche l'ex calciatore della Nazionale campione del mondo nel 2006 Vincenzo Iaquinta è tra i rinviati a giudizio dal giudice dell'udienza preliminare di Aemilia, il processo di 'Ndrangheta in corso a Bologna. L'ex attaccante della Juventus risponde della violazione di reati di armi, con l'aggravante di aver agito al fine di agevolare l'associazione di tipo mafioso. Al padre Giuseppe, imprenditore, è contestata la partecipazione nell'associazione. Rinviati a giudizio pure Michele Bolognino e Palmo Vertinelli coinvolti nell'inchiesta sulla 'ndrangheta a Reggio Emilia.
La seconda fase del processo Aemilia si terrà quindi a Reggio - cioè nella sede naturale del procedimento nei confronti della cosca Grande Aracri - e partirà alla fine di marzo. La notizia era già "rimbalzata" dagli ambienti giudiziari bolognesi e non poteva essere diversamente.
La giurisprudenza è concorde nel dire che il decreto di rinvio a giudizio è nullo se non contiene il giorno, l'ora e il luogo del tribunale in cui affronterà il processo ordinario. Quindi, per evitare la nullità di una montagna di provvedimenti, il gup Zavaglia doveva già sapere al momento dell'emissione La fissazione dell'udienza a Reggio fa partire una corsa contro il tempo per poter allestire la sede del processo a Reggio Emilia con tanto di aula bunker e sistemi di sicurezza consoni a un processo per mafia.
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