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«No all’Imu più cara del 18% per le imprese»

«No all’Imu più cara del 18% per le imprese»

Castelfranco. Cna critica duramente la decisione della giunta. Il sindaco: «È per garantire sviluppo»

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CASTELFRANCO. No ad ulteriori aumenti della pressione fiscale sulle imprese. Questo è quanto richiede Cna, che contesta la decisione dell’amministrazione comunale di aumentare l’Imu sugli immobili delle imprese, con un incremento che pare attestarsi sul 18%. «Con una ripresa economica ancora incerta, le imprese, e in particolare quelle che vivono soprattutto di mercato interno, faticano a uscire dal tunnel della crisi, e continuano ad essere vessate da una forte pressione fiscale, che anche a livello locale ha manifestato negli ultimi anni dinamiche di crescita eccessive e non più sostenibili. – argomenta Cna - Il capitolo Imu è particolarmente rappresentativo dei sacrifici economici da anni richiesti alle piccole imprese, un’imposta ha determinato esborsi molto più alti rispetto alla precedente Ici, proprio in anni di crisi. Inoltre, la previsione di aumentare ulteriormente l’Imu per le imprese, (si parla di un incremento di oltre il 18!) da parte dell’amministrazione comunale, contraddice lo spirito e le linee intraprese dalla Legge di Stabilità, che prevede espressamente di non aumentare l’imposizione locale. Ci chiediamo: cosa potrebbe accadere nel caso di approvazione di un bilancio che potrebbe ritenersi illegale, nel caso appunto che il parlamento vari la Legge di Stabilità così come è stata presentata?». Cna invita, quindi, l’amministrazione a rivedere le proprie intenzioni di aumentare l’Imu sulle imprese e continuare il confronto con le categorie economiche.

Non si fa attendere la replica del sindaco Stefano Reggianini che invita ad analizzare il quadro complessivo di un bilancio che, a suo dire, accelera la città. «Il bilancio previsionale del Comune contrae spese per 1 milione di euro e prevede quasi 900mila euro per le manutenzioni ordinarie di scuole parchi strade cimiteri e patrimonio pubblico, tenuta sui servizi educativi e scolastici, minori, disabili e non autosufficienza. – interviene il primo cittadino - A questo va aggiunta la voce "investimenti", tra risorse proprie e trasferimenti sisma ammonterà da 8,2 milioni di euro: l’ampliamento del polo scolastico Guinizelli, circa 600mila mila euro di manutenzione straordinaria della viabilità, implementazione dello Sportello unico al cittadino nel cuore della città, interventi straordinari sulle palestre in particolare a Panzano, Piumazzo e Manzolino (Don Milani), alle scuole Marconi e allo Stadio Ferrarini. E ancora: riqualificazione dell’area verde "ex Abeti" e del parcheggio della stazione, di piazza Aldo Moro, opere di urbanizzazione di Manzolino. Attiveremo gran parte dei residui cantieri post-sisma e decollerà il progetto con investimento da 2 milioni di euro sulla pubblica illuminazione».

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