Pallottola per il sindaco: le ombre sulla città
Dopo la lettera a Pistoni con il proiettile e la scritta “Ti spareremo in testa” Indagini a tappeto. Altre solidarietà al primocittadino e precedenti inquietanti
Le direzioni prese dalle indagini sulla lettera minatoria inviata al sindaco Claudio Pistoni, con tanto di proiettile allegato, sono partite a 360 gradi, anche se la rivendicazione è di un fantomatico e non meglio identificato gruppo di estrema destra. Da parte degli inquirenti il solito e giustificato riserbo sui dettagli che portano in realtà a percorrere strade di ogni genere. Resta per la città l’ombra di una minaccia al primo cittadino che arriva dopo una serie di eventi simili passati. Ricordiamoli: Luca Caselli ricette due esplicite minacce. La prima il 20 gennaio 2010 con una scritta spray sui muri delle ex officine Ballarini dove venne scritto “Caselli a morte”; la seconda via mail il 29 gennaio del 2011 con insulti e una dichiarata promessa di un futuro incontro poco amichevole. Ancora prima, andiamo indietro al 2002, durante il mandato del sindaco Laura Tosi vennero incendiate cinque auto tra cui alcune della polizia municipale. Fatti e soprattutto misfatti che hanno sempre o quasi come obiettivo chi guida la città al centro anche negli ultimi mesi di diverse inchieste. Ora questa nuova indagine per una lettera con dentro un proiettile da caccia e la scritta “Questa è per te, ti spareremo in testa”. L'operato politico del primo cittadino è stato più volte e aspramente contestato dalle opposizioni che, a torto o ragione, hanno sbandierato ai quattro venti il disaccordo sulle sue politiche amministrative. In questo (e gli esperti sono già all'opera) spiccano i commenti sui social network, in particolare Facebook, dove al primo cittadino è arrivato di tutto e non solo direttamente ma anche sui post di altre persone o gruppi. Commenti spesso piuttosto violenti. Pistoni però resta, come ha ribadito in queste ore “sereno e tranquillo”.
Intanto continuano gli attestati di stima e solidarietà per Pistoni. Tra quelli arrivati nelle ultime ore c'è da registrare quello di Mario Cardone del Psi che ha fatto pervenire all'interessato “solidarietà e vicinanza all'uomo e all'istituzione” aggiungendo che serve “essere uniti contro la violenza di ogni genere”. Anche “Fratelli d'Italia” ha fatto arrivare al sindaco la propria “solidarietà per l'intimidazione ricevuta” stigmatizzando un comportamento da deplorare sotto tutti i punti di vista. Anche ieri, in centro era il tema del giorno ed un cittadino ha pronunciato una frase che racchiude tutto “Sassuolo non è più quella di un tempo”.
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