Di Bari: «Coesione e collaborazione La sicurezza è la sfida del nuovo anno»
Coesione, sacrificio, senso di responsabilità e cooperazione tra le varie parti della società. Sono questi i punti cardinali del discorso del prefetto Michele Di Bari che ieri ha voluto salutare i...
Coesione, sacrificio, senso di responsabilità e cooperazione tra le varie parti della società.
Sono questi i punti cardinali del discorso del prefetto Michele Di Bari che ieri ha voluto salutare i suoi ospiti nella sede di rappresentanza della Prefettura con i vertici delle istituzioni modenesi.
«Un anno si conclude e un altro si annuncia - ha sottolineato tra l’altro il prefetto - Ci porrà di fronte a nuovi impegni e a nuove sfide che, sono certo, la splendida gente modenese saprà affrontare con decisione procedendo sulla strada dello sviluppo e della crescita, resistendo a tutti i tentativi di chi con la forza bruta della violenza tenta di mettere in discussione i traguardi di civiltà.
Per quanto riguarda lo funzione che sono chiamato a svolgere su questo territorio, voglio garantire, interpretando anche i sentimenti dei vertici delle forze di polizia che ringrazio particolarmente, che l'impegno della struttura che dirigo e dell'apparato dello Stato che ho l'onore di rappresentare, faranno ogni utile sforzo perché venga garantita pace, concordia, tranquillità. Sono convinto che il fare rete costituisce la carta vincente per affrontare con successo le sfide del futuro. In questo sforzo, è necessario che ogni singolo segmento della società civile diventi parte di un tutto e stimoli una azione basata sullo scambio di conoscenze e di esperienze per creare ed infittire quella tessuto di salvaguardia a difesa del primato della legalità. Fare fronte comune da parte di ciascuno significa garantire a ciascuno certezza, sicurezza, tranquillità, consapevolezza dei propri doveri e limiti ai propri diritti.
Significa affermare il valore morale della legge. Non solo come strumento destinato a regolare i rapporti umani, ma fattore cardine per costruire una società più giusta, più limpida, più onesta, nella quale non sia necessario percorrere sentieri tortuosi e oscuri per il conseguimento dei propri fini ma si possa fiduciosamente nutrire la certezza che ciò che accade risponde a regole comuni e riconosciute da tutti.
Concludo, citando Tommaso Moro: “Che io possa avere la forza di cambiare le cose che posso cambiare, che io possa avere la pazienza di accettare le cose che non posso cambiare, che io possa avere soprattutto l'intelligenza di saperle distinguere”. Buon Natale a tutti voi».
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