I carabinieri tornano ancora in prefettura
Dopo il blitz di inizio dicembre, quando i carabinieri di Modena aprirono di fatto un nuovo filone d’inchiesta di Aemilia, ieri gli uomini dell’Arma sono tornati in prefettura. L’obiettivo era...
Dopo il blitz di inizio dicembre, quando i carabinieri di Modena aprirono di fatto un nuovo filone d’inchiesta di Aemilia, ieri gli uomini dell’Arma sono tornati in prefettura. L’obiettivo era acquisire documenti mirati sulla white list, a conferma dell’impianto che i magistrati della Direzione distrettuale Antimafia stanno elaborando e che ha già portato ad individuare otto indagati tra imprenditori e funzionari che hanno gestito iscrizioni ed esclusioni dalla lista delle imprese autorizzate a lavorare nel post sisma. Quelle delle white list è un tema centrale per gli sviluppi dell’inchiesta che ha portato i magistrati ad ascoltare anche il prefetto Michele Di Bari. E nelle indagini si assiste ad una trasversalità con l’indagine Cpl dopo che la cooperativa di Concordia aveva ottenuto dalla prefettura un’attenzione particolare per la certificazione antimafia che tardava ad arrivare, ma necessaria a partecipare agli appalti pubblici.
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