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Il Parco di Santa Giulia resta affidato al Comune

Il Parco di Santa Giulia resta affidato al Comune

La Provincia, proprietaria dell’area, ha prorogato la convenzione con Palagano Così si garantisce valorizzazione e manutenzione. Soddisfatto il sindaco Braglia

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PALAGANO. L'attesa e le incognite sul futuro della Provincia non bloccano l'attività in un luogo particolarmente sensibile quale il Parco Santa Giulia di Monchio. Ieri il Consiglio ha votato all'unanimità la proroga che estende ancora per tutto il 2016 la convenzione per la manutenzione e valorizzazione dell'area tra la Provincia stessa, che ne è proprietaria, i Comuni di Palagano e Prignano e l'Unione del distretto ceramico. «È una disposizione presa in attesa del completamento del riordino istituzionale - ha spiegato il presidente Gian Carlo Muzzarelli nel presentare il documento - in base al quale la Provincia non si occuperà più di ambiente, turismo e cultura. Nel frattempo, assicuriamo e diamo continuità al nostro impegno, soprattutto per quanto riguarda la manutenzione ordinaria e la promozione di un'area dal grande rilievo naturalistico ma anche culturale». La Provincia sosterrà la metà delle spese, il resto sarà a carico di Comuni e Unione. Le risorse necessarie saranno stabilite dal comitato di coordinamento degli enti (negli anni scorsi la quota complessiva è stata di circa 10mila euro). Nelle prossime settimane la Provincia dovrà discutere il rinnovo anche la convenzione per la gestione del Parco stesso all’Istituto storico della Resistenza di Modena. «La convenzione sarebbe scaduta il prossimo 31 dicembre – ha sottolineato il sindaco di Palagano Fabio Braglia – ma in questo clima di incertezza in cui non sappiamo chi avrà la delega all'ambiente, se la Regione, l'Unione o il Comune, non avrebbe avuto senso lanciare un altro bando. La scelta più ponderata era fare una proroga, e sono lieto sia arrivata all'unanimità. Poi quando verrà indicato il nuovo proprietario, sarà lui a decidere come fare la nuova gara in base alle sue prospettive: è giusto che sia così». Il Parco di Santa Giulia è un’area naturalistica di circa 27 ettari (a un'altezza media di 900 metri) a cavallo tra i torrenti Dragone e Rossenna, caratterizzata da boschi di querce e castagni e ampi prati di montagna. È attrezzata con sentieri panoramici, aree pic-nic e punto ristoro, oltre al centro servizi con ristorante. Durante la seconda guerra mondiale, la zona fu teatro di feroci rappresaglie nazifasciste contro gli abitanti di Monchio, Susano e Costrignano, colpevoli di sostenere l’attività dei partigiani che costarono la vita a 129 persone. Per ricordare quei tragici eventi, ai piedi della salita che conduce alla chiesa di Santa Giulia, è stato allestito tra il 1988 e il 1992 un memoriale costituito da quattordici imponenti sculture su pietra eseguite da altrettanti scultori di tutto il mondo.

Daniele Montanari

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