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Qualità della vita, Modena precipita per la sicurezza

di Stefano Luppi
Qualità della vita, Modena precipita per la sicurezza

La speciale classifica del Sole 24 Ore quest’anno boccia la nostra provincia Pesa il problema criminalità. Indici positivi solo in un settore: l’economia

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A nessun modenese piacerà l'ultima inchiesta sulla qualità della vita in Italia, pubblicata ieri dal Sole 24Ore in un ampio inserto, visto che Modena precipita in classifica: nel giro di soli dodici mesi la città della Ghirlandina scende dalla terza posizione alla quattordicesima odierna, un precipizio di ben 11 posti. Segno di qualcosa non va e il problema principale riguarda la sicurezza, rapine, scippi, furti in appartamenti, che sono in netto aumento. A dirlo sono i numerosi indicatori - ben 36 suddivisi, nelle categorie Tenore di vita, affari e lavoro, ambiente e salute, popolazione, ordine pubblico e tempo libero - analizzati dagli esperti. Molti, purtroppo, non sono positivi anche se va ricordato che, al pari di tante città del nord, Modena pur sempre è nella metà “buona” della classifica. E appunto secondo i numeri la decrescita è costante. Se ci sono province del sud - quasi sempre nelle ultime posizioni - in attesa del riscatto, quelle del nord compresa la nostra non devono mollare se vogliono competere in Europa. Dunque la giunta Muzzarelli - in carica dal giugno 2014 e anche presidente della Provincia - insieme alle tante istituzioni e aziende locali dovrà sudare sette camicie per migliorare i risultati. Che sono, in sintesi, questi. Nella classifica generale siamo 14esimi quando eravamo terzi un anno fa e, per restare all'Emilia Romagna, abbiamo davanti città come Ravenna (era prima e ora è decima), Bologna (dodicesima, era settima) e Parma che con il posto numero 13 è invece in crescita. La classifica del giornale di Confindustria si basa su 36 indicatori suddivisi in sei settori che "fotografano" dunque con precisione quanto avviene anche perché le fonti dei dati citati arrivano da una miriade di ministeri ed enti di ricerca. Nel settore "Tenore di vita" con il decimo posto su 110 province ce la caviamo ancora bene anche se la l'andamento sul 2014 parla di decrescita. I modenesi producono valore ecomico mediamente per 30mila euro (non posto generale) e il valore del patrimonio privato delle famiglie supera mediamente i 450mila euro (anche qui noni). "Ricco", da usare tra virgolette visto che parliamo di 909 euro al mese (siamo in 12esima posizione), è l'assegno pensionistico mentre vanno benissimo i consumi visto che con 2587 euro siamo al quarto posto per valore di spesa dei beni durevoli. E andiamo anche molto all'estero visto che mediamente spendiamo 500 euro per i viaggi fuori confine (16 su 110). Il problema maggiore, dicevamo, riguarda l'ordine pubblico nella cui classifica portiamo a poco un ben poco edificante 70esimo posto. Gli appartamenti svaligiati sono moltissimi (si veda i singoli box qui sotto), così come le rapine e fa orrore anche la classifica relativa a scippi e borseggi: siamo al 91 posto su 110 province con 294 episodi ogni 100mila abitanti. A Nuoro, città dove si sta meglio, sono appena 11. Anche la cultura e il tempo libero, uno dei settori storicamente trainanti nel Modenese va maluccio: siamo al 33 posto (in calo) e non vanno bene le classifiche di sale cinematografiche e fascino all'estero. Mentre siamo fortissimi per quanto riguarda l'indice di sportività (quinti) e librerie (17esimo posto). Il bicchiere si può infine vedere mezzo pieno se guardiamo alle sole province di capoluogo dell'Emilia Romagna. Se la città migliore è Ravenna Modena è quarta, dunque circa a metà strada, dopo Bologna e Parma che completano il terzetto dove si sta meglio.

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