Gazzetta di Modena

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Sanità e sisma, attacco frontale ai sindaci

di Serena Arbizzi
Sanità e sisma, attacco frontale ai sindaci

I gruppi di opposizione: «Benatti ha trattato il referendum in modo vergognoso e Silvestri si dimetta»

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MIRANDOLA. Il referendum a Cavezzo sull’ospedale è stato bocciato dal comitato dei garanti e partirà la richiesta di dimissioni del sindaco di San Felice. Continua poi la raccolta firme, arrivata a quota 3mila, per tenere vivo il tema dell’ospedale ed estendere il modello Vignola; i deputati modenesi Pd si sono dimenticati dei mutui sugli immobili inagibili. Questi i punti salienti della conferenza, organizzata in municipio e indetta da Katia Motta di Uniamoci, Nunzio Tinchelli, Giorgio Cavazza, Nicoletta Magnoni e Giuseppe Balletta del Movimento 5 Stelle, Sandro Romagnoli di Sisma.12, Alessandro Ascari di Finalmente San Prospero, Matteo Casari di San Felice in movimento e Marian Lugli di Forza Italia di Mirandola.

«Il tema dell’ospedale è stato trattato in modo osceno dal sindaco Benatti - attacca Tinchelli - Lui non avrebbe mai dovuto invitare i cittadini a non votare. Chiediamo la riqualificazione delle aree e togliere Sassuolo che è metà privato e metà dell’Ausl, ed è a 10 chilometri da Baggiovara. Il costo del referendum, inoltre, oscilla tra i 40 ed i 45mila euro, meno di quanto dichiarato dal Comune».

I proclami di non andare a votare del sindaco di Mirandola sono “vergognosi - secondo Katia Motta - mentre a Vignola il sindaco Smeraldi sta portando a termine un percorso partecipato per la modifica degli statuti comunali dove sono inseriti strumenti di partecipazione obbligatori. E sempre a Vignola verrà tolto il quorum ai referendum locali. Spostandosi a Cavezzo, il comitato dei garanti (composto dagli avvocati Matilde Palmieri, Ferdinando Previdi e Andrea Derienzo) sabato ha bocciato il referendum: il comitato sostiene che le materie di referendum devono essere esclusivamente locali, mentre la sanità è a scavalco. Ci riserviamo di fare ricorso».

Sandro Romagnoli, sul fronte terremoto, evidenzia che “a fronte del racconto che vede i problemi già risolti, sono 3650 cantieri completati su 17129 unità abitative coinvolte (21%) dopo il sisma. Tra pochi giorni scadrà la proroga su pagamento dei mutui su case inagibili. È stato presentato dal Movimento 5 stelle, e approvato dalla Camera, un ordine del giorno che dovrà essere inserito all’interno del Milleproroghe. Sembra che i deputati modenesi Pd se ne fossero dimenticati: probabilmente sono più attenti a salvare le banche...”.

A chiedere le dimissioni del sindaco di San Felice, Alberto Silvestri, è invece Matteo Casari perché “Silvestri ha mentito in consiglio comunale su Aemilia dichiarando che il Comune si è costituito parte civile, cosa non vera”.

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