Si salva Bosi, amministratore di Magnolia
È di fatto l’unico “modenese” che si salva. Maurizio Bosi, 53enne di Livorno, non andrà a processo; nei suoi confronti il gup Zavaglia ha disposto il “non luogo a procedere”. Nell’ordinanza di rinvio...
È di fatto l’unico “modenese” che si salva. Maurizio Bosi, 53enne di Livorno, non andrà a processo; nei suoi confronti il gup Zavaglia ha disposto il “non luogo a procedere”. Nell’ordinanza di rinvio a giudizio Bosi era imputato di trasferimento fraudolento nella sua veste di amministratore della società Magnolia, che ha sede a Modena in strada Villanova. La società, che si occupa di immobiliare, ha un capitale sociale di 10mila euro, interamente detenuto da Gabriele Ferri Bernardini, ma secondo i magistrati serve al ravarinese Vincenzo Mancuso per gestire un giro di fatturazioni fittizie e funzionali al sistema ’ndranghetistico. Il Gup non ha rilevato elementi certi sul coinvolgimento di Bosi, da sempre considerato figura marginale.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google