Arrivano 12 profughi e il Comune si ribella
Sono arrivati a Zocca 12 migranti giunti in Italia nel corso degli scorsi mesi e richiedenti asilo nel nostro stato. Dopo l’annuncio delle scorse settimane da parte della cooperativa Caleidos - che...
Sono arrivati a Zocca 12 migranti giunti in Italia nel corso degli scorsi mesi e richiedenti asilo nel nostro stato. Dopo l’annuncio delle scorse settimane da parte della cooperativa Caleidos - che gestisce l’emergenza migranti a Modena per conto della Prefettura - arriva adesso la definitiva conferma dell’Amministrazione Comunale.
«Sono arrivati! - si legge in un comunicato della giunta - Sono dodici e vengono tutti dall’Africa, fra Nigeria, Mali, Costa d’Avorio e Burkina Faso, sono i profughi che sono stati inviati nel nostro paese dalla Prefettura a nostra insaputa, senza che nessuno ci avesse informato o tanto meno consultato, tanto che lo abbiamo appreso dalla stampa locale. È vero che i richiedenti asilo sono alloggiati presso una casa privata ed assistiti dalla coop Caleidos, ma comunque l’Amministrazione comunale potrebbe essere coinvolta per dare a questi ospiti qualche opportunità per quanto riguarda l’integrazione ed uso delle risorse pubbliche».
«La vita di questi 12 giovani, presso un comune come il nostro, - continua l’amministrazione - sarà problematica anche per loro sia per passare il tempo (si tratta di giovani dai 20 ai 30 anni) sia per potere accedere a servizi non presenti sul nostro territorio. Speriamo che siano accolti bene dai nostri concittadini, si tratta infatti di ospiti che, a colpo d’occhio, (sono stati incontrati domenica mattina) non paiono fuggire da guerre e dalla fame, ma sarà l’apposita commissione a stabilire il loro status».
La giunta chiarisce che cercherà subito di far svolgere ai migranti piccoli lavori utili per tutta la comunità: «Non appena possibile, l’amministrazione comunale si adopererà per istituire una convenzione tra il nostro comune e la cooperativa sociale Caleidos per coinvolgerli in qualche attività di volontariato come pulizia, gestione del verde pubblico o spalata della neve. Riteniamo interessante che si possa coinvolgere l’istituto superiore Spallanzani per fare sì che questi ragazzi possano imparare un mestiere e portare conoscenza per lo sviluppo del loro Paese. Sembra che la loro permanenza potrà durare un anno». (f.c.)
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